Nel teatro medio orientale, a fronte di situazioni che si confermano per la loro costante pericolosità, come la crisi ormai cristallizzata e senza apparente sbocco del conflitto israelo-palestinese, si evidenziano aspetti nuovi costituiti in particolare dalla manifesta volontà di una parte del movimento integralista musulmano di passare da una fase esclusivamente terroristica, e quindi fatta di episodi violenti ma isolati, si veda la tecnica operativa di Al Qaeda, ad una di istituzionalizzazione dei propri fini. Ne abbiamo più esempi, alcuni certamente velleitari quali i tentativi di instaurare forme di califfato in Somalia e Cirenaica, ma altri meglio riusciti, come quello messo in atto dallo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, l'Isis, costituitosi in Siria ed Iraq, che appare fondato su presupposti tecnico - operativi più concreti. Qualcuno parla già di terza guerra mondiale. Questa fase si conferma come la scontata progressione ideologica del movimento integralista, penetrato ormai potentemente in molte società islamiche tanto da condizionarne una parte sempre più significativa, in particolare quella giovanile e più acculturata (...). *ex direttore del Sisde segue a pagina 7
Il pietismo non paga più
di Mario Mori* Nel teatro medio orientale, a fronte di situazioni che si confermano per la loro costante pericolosità, come la crisi ormai cristallizzata e senza apparente sbocco del conflitto...