Politica

Riforme, Renzi: "Bene Draghi sulla flessibilità a chi le fa"

Il premier intervistato dalla tv toscana Rtv 38. E sulla Ue: "Un'organizzazione di burocrati è inutile" RINNOVAMENTO Renzi: "Togliere il Paese ai soliti noti" BILANCIO Un semestre di promesse mancate

"Le cose che ha detto il governatore Draghi, e che sono state oggetto di una presunta polemica estiva, sono cose di buonsenso. Ma non sono diverse da quelle che lui aveva detto prima di andare in ferie". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un'intervista a Rtv38, che andrà in onda questa sera. Draghi, ha spiegato il premier, "ha detto che chi fa le riforme e cambia le cose che deve cambiare, come fa l'Italia che ne ha bisogno, ha il dovere più che il diritto di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilità che ci sono".   "Organizzazione di burocrati inutile". L'Europa deve fare l'Europa. Se deve stare lì a fare l'elenco delle raccomandazioni non ci serve" ha spiegato Renzi. "A noi servono le raccomandazioni della Commissione se c'è un ideale politico, se c'è un afflato alto, se c'è la voglia di cambiare il mondo", ha aggiunto Renzi. "Se devo stare dentro un'organizzazione di burocrati, ne ho talmente tanti a casa mia che non ho bisogno dell'Europa", ha ribadito. Per il premier dunque, "l'Europa deve essere il luogo della risposta politica e credo che Draghi, da questo punto di vista, abbia detto delle cose di grande buonsenso. Io, per lo meno, le condivido".   "Iraq, l'Ue non può voltare la testa". "L'Europa - ha aggiunto Renzi - deve essere attenzione agli ultimi. Io sono andato in Iraq dalle minoranze cristiane e yadzini per questo, per dire che l'Europa non è soltanto un insieme di parametri. Mi ricordo Srebrenica - ha proseguito il premier - era il 1995, avevo 20 anni, facevo lo scout e c'erano i caschi blu dell'Onu che di fronte a un genocidio, alle donne violentate davanti ai mariti non hanno fatto nulla. Come fai - ha chiesto Renzi - a non capire che c'è un'umanità che si ribella?". Il presidente del Consiglio ha parlato poi dei bambini fucilati, delle ragazze di 16 anni violentate in Iraq e del furore omicida con cui è stato ucciso davanti alle telecamere il giornalista James Foley. "Di fronte a queste cose - ha detto Renzi - o l'Europa fa l'Europa o se deve star lì a fare un elenco di raccomandazioni della commissione allora non ci serve. Le raccomandazioni servono se c'è un progetto politico, se c'è la voglia di cambiare il mondo".   "Draghi in sintonia con la presidenza italiana". Le parole pronunciate ieri dal presidente della Bce, Mario Draghi, a Jackson Hole sono "fortemente in sintonia con le linee guida avanzate dalla presidenza italiana dell'Ue". Lo dice il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. "Il messaggio di Draghi è molto chiaro - premette Padoan - per creare occupazione in Europa occorre agire dal lato della domanda con la politica monetaria, che sta facendo e farà molto, con la politica di bilancio nell'ambito degli spazi disponibili già oggi, e con una forte politica di rilancio degli investimenti". "Ma è anche indispensabile - aggiunge Padoan - una forte azione dal lato dell'offerta, con un'efficace e credibile strategia di riforme strutturali compreso il mercato del lavoro. E questo è compito dei governi. Si tratta di un disegno di politica economica - conclude il ministro dell'Economia - fortemente in sintonia con le linee guida avanzate dalla presidenza italiana dell'UE".

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