Politica

Chi finanzia i terroristi islamici

Un tassello fondamentale nella strategia della feroce compagine di terroristi che mira a conquistare il potere politico come strumento per realizzare obiettivi extra-politici e che nulla hanno a che...

Un tassello fondamentale nella strategia della feroce compagine di terroristi che mira a conquistare il potere politico come strumento per realizzare obiettivi extra-politici e che nulla hanno a che fare con la religione islamica. Inizialmente sfruttato nel contesto della crisi siriana in chiave anti-sciita e anti-Assad, il sostegno militare ed economico fornito da alcuni stati arabi del Golfo ai combattenti sunniti ha ben presto dato vita a una situazione sfuggita a qualsiasi tipo di controllo. Ciò è testimoniato dal fatto che i paesi in questione, Arabia Saudita in primis, hanno voluto prendere le distanze dal Califfato, i suoi mezzi e obiettivi, nonostante il permanere di una certa dose di ambiguità dovuta al ruolo dei finanziatori privati che continuano a foraggiare i terroristi dello Stato Islamico con scarsi controlli da parte delle autorità pubbliche. Come detto, la situazione è ulteriormente complicata dal permanere di forti contrasti tra Arabia Saudita e Qatar, paesi che hanno spesso sostenuto fazioni distinte e in lotta tra loro quale strumento per guadagnarsi la supremazia regionale. Ciò ha prodotto una crescente frammentazione, radicalizzazione e conflittualità delle forze sunnite che hanno iniziato a dilagare in Iraq provocando devastazione e lo sgretolamento dei fragili equilibri mediorientali.

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