Politica

Ladri impuniti di fatto

di Wolfang Achtner, Freelance Usa

Io ci lavoro, ma i turisti stranieri possono venire a godersi le bellezze di Roma prestando una certa attenzione al portafogli. Soprattutto sul alcuni bus, come il 64, e lungo la tratta della metro A che va da Termini a Ottaviano. Ecco perché i governi stranieri fanno bene a segnalare i pericoli a chi visita questa meravigliosa città. Prendere la metro è come attraversare una giungla: un attimo di disattenzione e zac, sei perduto. Io stesso sono stato derubato due mesi fa a Termini e proprio l’altro giorno, sempre sui medesimi vagoni, ho visto due zingarelli che borseggiavano alcuni turisti tedeschi diretti a San Pietro. Che fare allora? Il vostro problema è l’impunità. Il furto, qui da voi, viene considerato una cosa trascurabile. Sembra quasi inevitabile essere scippati o borseggiati. Questo accade perché non c’è un’adeguato deterrente punitivo che dissuada dal compiere tali delitti. Come se ci fosse la licenza di rubare. D’altronde, se vale con i grossi reati di corruzione, perché allora non con i ladruncoli? Parafrasando il vostro Beccaria, si potrebbe dire che nel BelPaese c’è la certezza dell’impunità invece che della pena. Sembra quasi una tassa che i visitatori sono costretti a pagare. Sugli autobus non si vedono quasi mai controllori, la polizia è impotente e i ladri ne aproffittano. La soluzione? È semplice: garantire la certezza della punizione. I minori non sono punibili? Ma si potrebbero sanzionare i genitori o gli affidatari. Non, però, spedendo queste persone in carceri già stracolme, ma costringendole a lavorare per rendere allo Stato e alla società quello che hanno sottratto con il crimine.

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