C’è chi giura di avergli visto portare via anche i tombini in ghisa. Sotto il viadotto Gronchi, la sopraelevata a scorrimento veloce che collega via Bufalotta con la Borgata Fidene, si contano almeno una decina di insediamenti, accampamenti abusivi che fanno capolino fra le scale che portano nel quartiere, le rampe di accesso alla strada e i passaggi pedonali. «Il III municipio è diventato una groviera - dice Mimmo D’Orazio, del Comitato di quartiere Serpentara - sono spariti tutti i tombini di ghisa, un materiale che come il rame viene venduto ai ricettatori. La ghisa viene pagata pochissimo però il peso ne fa da controparte per uno scambio appetibile. La percezione che abbiamo è che la tolleranza sia arrivata ad una sottilissima linea di confine, perché la situazione sta diventando pesante. Lo svuotamento dei cassonetti con la dispersione dei rifiuti, il bivacco continuo, l’aumento dei furti, anche nelle scuole di cui abbiamo avuto diverse segnalazioni. Rubano perfino il materiale didattico: l’ultimo episodio è avvenuto in una scuola a Via Comano dentro una mensa». «Abbiamo segnalato un mese fa al municipio - continua D’Orazio - l’utilizzo dell’idrante del parcheggio del Nuovo Salario, da parte dei rom, che si facevano la doccia e lavavano i panni, alterando un presidio antincendio. Ce ne siamo accorti passando con il trenino per tornare a casa. Nessuno è intervenuto e la gente queste cose le vede. Ci siamo rivolti anche al Parlamento Europeo con un’interpellanza». Più le istituzioni provvedono a effettuare gli sgomberi, più si riformano, continuamente. È una battaglia infinita che non trova soluzione. «Ma le bonifiche lasciano il tempo che trovano - afferma D’Orazio - perché questi gruppi, vanno pure in vacanza nel loro Paese e poi ritornano, spostandosi da una parte all’altra della città». Gli abitanti della zona da qualche tempo propongono una nuova forma di protesta a metà tra la provocazione e l’ultima mossa disperata: «Stiamo pensando - scrive Franco sul sito del comitato di quartiere - di procurarci delle tende da campeggio ed accamparci poco lontano da lì. Una sorta di insediamento abusivo di romani. Siccome verranno subito a sgomberarci, magari saranno costretti a mandare via anche queste persone poco raccomandabili». Chissà che l’idea non possa avere un seguito.
Furti nelle scuole e tombini tutti rubati
L'accampamento al viadotto Gronchi
