Qualcuno l’ha definito, con tono allarmato, un «incontro segreto», ma il premier Renzi, il giorno dopo il colloquio con il presidente della Bce, getta acqua sul fuoco e dice: «Con Draghi tutto bene». Ieri Matteo Renzi, assediato dai giornalisti che gli chiedevano se l’appuntamento con il presidente della Bce era stato in un clima di serenità o di scontro, ha spiegato: «Con Draghi ci vediamo periodicamente, era tutto già a posto da prima. La stampa italiana ha letto le parole di Draghi in una chiave negativa per l’Italia e quindi il mio "non ci facciamo commissariare" come una replica al presidente della Bce. Ma non è così». Comunque la sensazione è che l’Italia sia un «sorvegliato speciale» sotto la lente della Bce. «Ma non è così, vi assicuro che non è così», ha replicato Renzi. Forse per il ricordo della lettera del 2011. «Voi eravate qui, io ero sindaco di Firenze», taglia corto sorridendo il premier. Certo è che di vacanze, per il presidente del Consiglio, al momento non si parla, anzi ieri ha preso parte a un vero tour de force che proseguirà oggi. A sorpresa ieri è volato a Milano, dove ha visitato il maxicantiere dell’Expo. Ha ammesso che il nostro paese non impiega bene i fondi comunitari. Ma le cose stanno cambiando. «Da Palazzo Chigi si è iniziato a togliere alle regioni che non spendono» i fondi europei «e a metterli sulle scuole. Continueremo a farlo», ha detto. «La strategia per spendere meglio i fondi europei è un obiettivo di questo governo». E poi, con entusiasmo, via web proprio sull’Expo: «La cosa più bella è stata vedere delle persone che non stanno semplicemente costruendo un’opera o tirando su padiglioni, ma stanno restituendo l’orgoglio a un Paese. C’è da correre, io tornerò a Milano il 16 ottobre per fare il punto della situazione, ma sono sicuro che i tempi saranno rispettati e il primo maggio 2015, quando inizierà l’Expo, saremo fieri di essere italiani». Poi, nel pomeriggio, si è recato all’aeroporto di Fiumicino, dove ha salutato, ripreso da tv e fotografi di tutto il mondo, con una lunga stretta di mano, Papa Bergoglio in partenza per la Corea. Forse il tempo per un caffè e via, in auto verso la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano, a rapporto da Napolitano. Un incontro del quale si parla da diversi giorni. Temi del colloquio, certamente riforme e lavoro. Ma in vista del Ferragosto Renzi schiaccia sull’acceleratore di questa «due giorni» dal nord al sud dell’Italia. Renzi sarà oggi in visita a Napoli, Reggio Calabria e in Sicilia, a Gela e a Termini Imerese. Questi i principali appuntamenti previsti: a Napoli Renzi visiterà alle 9,10 l’azienda K4A spa Knowledge for Aviation; alle 10 è prevista la firma del protocollo d’intesa «Bonifica del Sin di Bagnoli-Coroglio», presso la Fondazione Idis-Città della Scienza. Il premier si recherà poi a Reggio Calabria, per un incontro in Prefettura alle 11,45. In Sicilia, Renzi alle 15 sarà al municipio di Gela per un incontro con amministratori locali e rappresentanti dei sindacati; alle 16 appuntamento presso il municipio di Termini Imerese con amministratori locali e rappresentanti dei sindacati. Una maratona. Tanta fatica è stata però premiata: un messaggio autografo scritto a mano dal leader degli U2, Bono Vox è arrivato a Palazzo Chigi. Nel biglietto si legge: «Solo una breve nota per congratularmi con te che stai consolidando la grande creatività degli italiani e una visione del futuro che comprende tutti». E ancora: «Il nostro paese preferito ha la leadership che merita».
Il tris di Renzi: Draghi, Papa e Napolitano
Il premier: «Il numero uno della Bce lo vedo spesso. E lo incontrerò di nuovo» Dal Capo dello Stato per le riforme. E incassa i complimenti di Bono degli U2
