Politica

Renzi da scout si chiamava Grillo esuberante

Matteo a sorpresa al raduno : «Un evento bellissimo, non parliamo di politica»

Doveva arrivare, ufficialmente, solo oggi, ma il premier Matteo Renzi non ce l’ha fatta a resistere e, a sorpresa, è piombato ieri tra i suoi amati scout, alla Route nazionale di San Rossore, in provincia di Pisa. Matteo s’è presentato con la moglie, con la quale ha condiviso un’esperienza importante nel movimento educativo fondato da Baden Powell e nel quale, evidentemente, ha lasciato un pezzetto di cuore anche se, come ha detto lui stesso «ho cambiato mestiere, non sono più uno scout». E in quel periodo importante si chiamava... Grillo. Sì, il «nome di caccia» dell’attuale premier Matteo Renzi era «Grillo esuberante». E sicuramente, a quei tempi, non immaginava che sarebbe diventato un leader politico e nemmeno che avrebbe dovuto vedersela, nel bene e nel male, con Beppe Grillo, divenuto nel frattempo anche lui leader politico. Il «nome di caccia» è una tradizione che risale agli albori dello scoutismo (anche se Baden Powell non ne fu mai particolarmente entusiasta) e si compone, di solito, del nome di un animale che richiama fisicamente la persona e di un aggettivo, che riguarda invece la sua psicologia. Insomma, Matteo Renzi, ai tempi, doveva essere un ragazzo magrolino, ma molto vivace. «Vi prego di lasciare gli scout al di fuori della discussione politica», ha detto ieri il premier ai giornalisti che gli domandavano, ovviamente, di riforme e votazioni. «So bene - ha aggiunto - che quando si fa una dichiarazione politica in un campo del genere, tutto viene affibbiato agli scout. La Route è un bellissimo evento, sono presenti 30.000 ragazzi che fanno un lavoro straordinario». Dopo la «comparsata» Renzi ha dato appuntamento ad oggi, alle 9 dovrebbe ritornare a San Rossore dove assisterà alla messa celebrata dal cardinale Bagnasco, con i trentacinquemila scout dell’Agesci riuniti. Le ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 21 anni sono da giovedì nel parco alle porte di Pisa, per questa Route nazionale dell’Agesci e animeranno l’incontro ancora per tutta la giornata di oggi. Non sono mancati gli ospiti: il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha visitato la «Città del coraggio», allestita dall’Agesci nella tenuta, ha incontrato i ragazzi tra le tende ed ha espresso vivo piacere quando ha ricevuto il «fazzolettone», ricordando il suo «lungo passato di scout». La presidente della Camera Laura Boldrini ha rivolto un appello ai giovani: «Io vi invito ad amare l’altro, il diverso da voi: questo arricchirà voi più che l’altro perché dal confronto e dalle differenze nasce qualcosa di straordinario. La storia ce lo insegna». Nella mattinata di oggi dovrebbe arrivare anche il saluto telefonico di Papa Francesco.

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