Politica

Okkupanti senza dignità

di Lando Buzzanca

La situazione che si va delineando in queste ultime ore nel Teatro Valle è l’emblema dello sfacelo del nostro Paese. È la fotografia dell’Italia di adesso, che non decolla, in mano a gente incapace. Non ci fidiamo più dei politici né degli imprenditori, ovunque manca la dignità, c’è un abuso di potere in ogni campo e agli italiani la cultura non interessa più. Ma la cultura è la nostra anima, il nostro sangue e a quanti dicono che «con la cultura non si mangia», rispondo che sono loro gli inetti, perché non sanno trasformare il nostro patrimonio artistico, storico e culturale in una industria vera, in grado di produrre lavoro e denaro. L’ignoranza che governa il nostro Paese parte da una data precisa: il ’68, da quando hanno voluto il 18 politico e la promozione in tasca senza studiare. Ora gli occupanti del Valle stentano a uscire perché non hanno quelle garanzie che spettano loro dopo aver lavorato per tre anni nel teatro: è giusto che le abbiano. Ma se non le avessero dovrebbero uscire lo stesso, per uno scatto di orgoglio, per un fatto etico, per la dignità della nazione. Poi, ci impegneremo tutti affinché il Comune di Roma riconosca loro la giusta mansione.

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