«A chi in questo momento sta creando disagi all’aeroporto di Fiumicino vorrei ricordare che a ottobre del 2013 Alitalia era sul punto di portare i libri in Tribunale e che quindi senza l’accordo con Etihad tutti i 13.500 dipendenti della compagnia rimarrebbero senza reddito». Giovanni Luciano segretario generale della Fit Cisl condanna senza mezzi termini la protesta in corso allo scalo della Capitale che potrebbe sfociare oggi in una vera e propria paralisi di tutte le attività aeroportuali. A quale sindacato fanno riferimento queste proteste? «A nessun sindacato e la Fit Cis ha già preso le distanze e condannato iniziative di questo tipo. È importante che si firmi l’accordo perchè si mette un punto fermo e si chiude la partita dell’alleanza con un soggetto industriale che può risollevare l’Alitalia». C’è preoccupazione per gli esuberi e forse scetticismo sulla possibilità reale di un ricollocamento. «Innanzitutto il reddito di mobilità, pari al’80% della retribuzione, è superiore a quello di altre categorie e poi partirà un meccanismo di ricollocamento in altri settori. Non fare questo accordo, mandare all’aria l’alleanza con Etihad significa mettere per strada 13.500 persone, possibile che non si capisca? Inoltre nel momento in cui l’alleanza partirà, si apriranno nuove possibilità di reimpiego per chi ora è in esubero. La responsabilità di questa mobilitazione è anche di chi ha usato toni allarmistici, fomentando la protesta. Se Hogan se ne va, per quali aerei saranno caricate le valige. Non è così che si tutela il reddito». Quale è stato il momento più difficile della trattativa con Etihad? «Più che di momento dificile meglio parlare di momento antipatico. Mi riferisco al periodo successivo alla firma del contratto nazionale e aziendale che prevede il contributo di 31 milioni da parte dei lavoratori utile per dare liquidità all’azienda e non farle portare i libri in tribunale». Ed è a quel punto che il fronte sindacale si è diviso? «Durante la trattativa nessuno aveva contestato il contributo straordinario salvo farlo dopo sollevando una diatriba sulla rappresentanza che è come invocare un ritorno al corporativismo. Qualcuno, la Uil, ora sta lucrando per aver iscrizioni sindacali. C’è uno sciaccallaggio sindacale, fatto dicendo ai lavoratori che sono stati tolti soldi dimenticando che il contributo è servito a salvare l’Alitalia e che già nel 2015 ci saranno gli aumenti».
Luciano (Fit Cisl): «Intesa necessaria per evitare il fallimento»
