«È ragionevolmente immaginabile che prima della metà del 2015 tutto ciò che è previsto nella legge delega possa essere fatto». Il ministro del Welfare Giuliano Poletti annuncia il via libera al salario minimo in Italia entro il mese di giugno del prossimo anno. L'introduzione per legge del salario minimo in Italia, spiega Poletti, è stata prevista come possibilità nella legge delega: «Naturalmente nella stessa legge delega abbiamo messo delle procedure e delle modalità necessarie perchè è un tema molto delicato che deve essere inserito nel quadro della contrattazione del nostro Paese, che è una contrattazione molto diffusa e dove le parti sociali hanno una responsabilità importante. Quindi è una possibilità che è prevista ma è prevista secondo delle procedure definite che coinvolgono le parti sociali». Quanto alla questione dei tempi, secondo il ministro del Lavoro indica come obiettivo per l’approvazione della legge delega «entro la fine dell'anno, forse anche novembre. E a quel punto abbiamo massimo sei mesi di tempo per l'approvazione dei decreti delegati. Quindi a quel punto è ragionevolmente immaginabile che prima della metà del 2015 tutto ciò che è previsto nella legge delega possa essere fatto». Poletti ha anche affrontato il nodo dell’equilibrio di bilancio delle casse di previdenza. Allo studio è la costituzione di un Fondo di garanzia per le Casse di previdenza privatizzate, allo scopo di assicurare la stabilità finanziaria e la certezza dei trattamenti previdenziali. «Si tratta di attuare un principio di solidarietà intercategoriale e di autonomia responsabile del sistema, in grado di scongiurare l'intervento di ultima istanza dello Stato in materia previdenziale» ha detto Poletti. Sulle problematiche relative alla doppia tassazione per le Casse, Poletti spiega che «è un tema delicato che rientra tra quelli in discussione nell'ambito della complessiva rivisitazione del sistema di imposizione fiscale, per agevolare le forme di risparmio previdenziale. Un primo passo - conclude - è stato compiuto di recente con la norma che ha riconosciuto agli Enti di previdenza di diritto privato un credito di imposta temporaneo a fronte dell'aumento dell'aliquota dal 20 al 26% della tassazione sui rendimenti». Poletti, ha ricordato che «dei 678 milioni necessari alla copertura degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione in deroga per l'anno 2014 e parte del 2015, oltre 92 verranno attinti dalle casse dei fondi interprofessionali». Critiche da Massimo Magi, presidente nazionale di Fondoprofessioni: il governo non perde il vizio di attingere indiscriminatamente risorse dai fondi interprofessionali per finanziare le emergenze sociali del lavoro.
Ma Poletti promette: «Entro giugno 2015 arriva il salario minimo»
«È ragionevolmente immaginabile che prima della metà del 2015 tutto ciò che è previsto nella legge delega possa essere fatto». Il ministro del Welfare Giuliano Poletti annuncia il via libera al...
