Politica

La pace sia con te. Senza far casino

di Andrea Acali A chi non è capitato di ritirare la mano con una smorfia dopo aver scambiato il gesto di pace con un vicino di banco sudato o raffreddato, durante la Messa (per quelli che ci vanno)....

A chi non è capitato di ritirare la mano con una smorfia dopo aver scambiato il gesto di pace con un vicino di banco sudato o raffreddato, durante la Messa (per quelli che ci vanno). Eppure, è un momento importante della liturgia. Peccato che spesso diventi occasione di confusione, appena prima di ricevere la Comunione. Bambini che corrono, canti che nulla hanno a che fare con il rito, saluti da una fila all’altra, sacerdoti che scendono dall’altare coi paramenti svolazzanti... A tutto questo il Vaticano dice stop con una nota del prefetto della Congregazione del culto divino, card. Canizares Llovera, alle conferenze episcopali. Già Benedetto XVI, nell’esortazione apostolica «Sacramentum caritatis», aveva chiesto «di moderare questo gesto, che può assumere espressioni eccessive». Ora, bocciata l’ipotesi di spostare lo scambio della pace ad altro momento della Messa, la circolare ribadisce la stessa linea: niente canti, si resta al proprio posto, si evita di fare auguri o condoglianze a matrimoni e funerali. Insomma, la pace sia con te. Con moderazione.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.