Si torna in aula. Due gli emendamenti più temuti oggi. Sono a firma della Lega: uno prevede l' allargamento delle competenza del Senato ai temi etici. L'altro taglia il numero deputati a 500. Dopo le prime votazioni molto veloci, si è creato un nuovo inciampo creato dal voto segreto concesso dal presidente Pietro Grasso su un emendamento a firma del leghista Stefano Candiani che dà al nuovo Senato delle Autonomie competenze anche sul sul diritto alla salute con il rifiuto dei trattamenti sanitari e sul tema della famiglia e del matrimonio con il rapporto tra i coniugi. Il capogruppo Pd Luigi Zanda interviene e dice: "Le norme sul voto segreto non sono state previste per dare scorciatoie politiche e per la tutela del franco tiratore politico e non morale. E questo orientamento ci deve orientare nella concessione del voto segreto. Se noi ne abusiamo il Parlamento, il Paese, la democrazia ne pagheranno le conseguenze nel tempo. Queste decisioni devono essere assunte con grande rigore e attenzione perché temo che altrimenti avvieremo un processo che fa usare il voto segreto per motivi politici e non etici come prevede la costituzione". Sullo stesso emendamento il governo va sotto. Favorevoli 154, contrari 147, 2 astenuti. L'esecutivo aveva espresso parere negativo mentre i relatori avevano presentato pareri contrastanti: favorevole quello di Roberto Calderoli (Ln), contrario quello di Anna Finocchiaro (Pd). La ricarica dei 101. Scoppia la polemica. Ottantanove senatori hanno tradito e il Pd insorge. "Un pessimo remake in Senato #laricaricadei101", scrive su Twitter Francesco Nicodemo, responsabile comunicazine del Pd, ricordando l'episodio dei 101 parlamentari che votare contro Prodi durante le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica. Il commento arriva dopo l'approvazione in aula al Senato, con voto segreto, dell'emendamento Candiani (Lega). In un tweet successivo l'esponente Pd aggiunge: "Andiamo avanti senza paura, perchè nonostante #laricaricadei101 cambieremo in meglio questo Paese. #Crudeliastaiserena". Nicodemo poi ritwitta il seguente cinguettio: "Se la matematica non è un'opinione milioni di persone contano più di 101. Per questo #laricaricadei101 è solo una vittoria di Pirro"; "Una delle peggiori pagine politiche recenti fu quella del voto dei #101. Ora la replicano in un inedito duo #M5S e #Lega #laricaricadei101". Reazioni anche da Bruxelles dove Pina Picerno rincara la dose: "A volte ritornano. La ricarica dei 101". Risponde da Roma Davide Faraone (Pd), membro della segreteria, con un altro tweet: "Si conferma la legislatura dei 101. Ma noi siamo più determinati. Serenamente andiamo avanti". La rivincita dei dissidenti. Dopo che la maggioranza e il governo sono andati sotto in aula sull'emendamento del leghsita Candiani, è palpabile nel transatlantico del Senato l'imbarazzo dei partiti che sostengono l'esecutivo del premier Renzi. Così come è palpabile la soddisfazione dei cosiddetti 'dissidentì che si prendono una rivincita rispetto alla bocciatura di ieri sul Senato elettivo dell'emendamento Minzolini. Il Senatore 'frondistà di Fi dice: "Questa di oggi è la vera fotografia dell'aula". Anche Roberto Calderoli, che ha dato parere favorevole all'emendamento del suo senatore, se la ride con i frondisti. Il co-relatore dice: "All'improvviso arriva la zampata...", e fa il gesto dell'agguato con la mano. Il secondo emendamento Lega. L'Aula del Senato ha respinto con voto palese l'emendamento 1.0.22 presentato dal leghista Stefano Candiani che proponeva di tagliare a 500 il numero dei deputati. Il Governo aveva espresso parere contrario, i relatori pareri diversi: Calderoli (Ln) favorevole, Finocchiaro (Pd) contrario. Dopo la votazione il presidente Grasso ha sospeso la seduta fino alle ore 16.
Senato, il governo sconfitto in Aula
Passa un emendamento della Lega, Palazzo Madama potrà legiferare sui temi etici. Il Pd: "Tornano i 101 di Prodi"
