Come vice presidente di Anci, come ragazzo che si è messo al servizio della politica per passione e come ex sindaco di Pavia conosco bene lo spirito che anima e sostiene gli 8000 primi cittadini italiani in un tempo difficile chiamati, in molti casi, ad amministrare in contesti anche ostili. Non mi sorprendono i dati sulle intimidazioni a cui sono spesso sottoposti: raccontano la vita di un pezzo di classe dirigente che molte volte è esempio di buona politica per le altre istituzioni e per i concittadini. Il sindaco è il punto di riferimento di una comunità e so quanto senta il dovere di rappresentarla al meglio secondo la costituzione. Su tutti un prerequisito che diventa quasi una virtù: essere persone oneste e per bene. Dobbiamo tutti insieme stare vicini ai sindaci soggetti ad attacchi quotidiani affinché partiti e società civile riescano a distinguere la buona politica da quella cattiva per dare spazio alla meritocrazia. Se c’è una caratteristica comune a tutti i sindaci nel loro lavoro è la solitudine. A un sindaco con la schiena dritta va fatta sentire la vicinanza. Un sindaco non dovrebbe mai sentirsi solo, dovrebbe avere attorno a sé la fiducia della propria gente, poter contare sull'impegno attivo di tanti cittadini. Solo così si possono vincere battaglie che sembrano impossibili da combattere e che invece rappresentano gli esempi migliori che i nostri sindaci consegnano al paese Ogni giorno, specie in questo periodo di crisi, affronta situazioni che appaiono di difficile o impossibile soluzione però il sindaco non fa ma sentire meno la sua presenza, il suo consiglio, la sua voce il fatto che l'istituzione più vicina c'è, ti ascolta e cerca di combattere assieme a te anche quando le soluzioni non sono a portata di mano.
Non vanno lasciati soli
di Alessandro Cattaneo, vicepresidente dell'Anci