Politica

Stipendi d’oro ai dipendenti del Palazzo

Anche più di 400 mila euro all’anno per gli alti funzionari della Camera. Indennità e privilegi garantiti. I barbieri guadagnano fino a 140 mila euro. Nuovi limiti: nessun impiegato guadagnerà più di 240mila euro

La presidente della Camera, Laura Boldrini, invita i dipendenti di Montecitorio a essere «sempre più in sintonia con la realtà difficile che sta vivendo il Paese». Ad aprile scorso è stato Il Tempo a sollevare la questione degli stipendi d’oro dei dipendenti di Montecitorio, chiedendo proprio alla Boldrini di tagliarli. Di cancellare anche quelle indennità che ormai sono dei privilegi inaccettabili. Alla Camera, infatti, il cassiere, giusto per fare un esempio, ha diritto all’«indennità di maneggio e custodia valori». Ma non solo lui. Anche il vice cassiere, l’aiuto cassiere e l’addetto alla cassa, che hanno già delle busta paga sostanziose: da un minimo di 30 mila euro all’anno a un massimo di 136 mila (le indennità vanno, invece, da 48 a 193 euro netti al mese). Gli stipendi dal 1° febbraio 2013 hanno avuto una riduzione del 20 per cento per i nuovi assunti. La retribuzione all’ingresso per un operatore tecnico (un barista o un barbiere) è 30.351,39 euro. Dopo dieci anni di lavoro arriva a 50.545,28 euro all’anno. Dopo vent’anni a quasi 90 mila. A trent’anni dall’assunzione 121.626,43 euro. Con 35 anni di servizio 127.210,32 euro e cinque anni più tardi ben 136.120,45 euro lordi all’anno. Gli assistenti parlamentari hanno un minimo di stipendio di quasi 35 mila euro. Il loro tetto massimo è sempre poco più di 136 mila euro. Va meglio ai collaboratori tecnici, che ottengono, a fine carriera, 152.663,45 euro. I segretari parlamentari arrivano a quasi 157 mila euro lordi all’anno. Hanno stipendi più alti documentaristi, tecnici o ragionieri: appena assunti quasi 39 mila euro, prima di andare in pensione circa 238 mila. Poi ci sono i consiglieri parlamentari: dai circa 39 mila nel primo anno di lavoro ai 358 mila dopo quarant’anni. Infine il vicesegretario generale (304.847,29 euro) e il segretario generale (406.399,02 euro). Stesse cifre, più o meno, anche al Senato. Dunque gli alti funzionari guadagnano di più del presidente della Repubblica, che ottiene 240 mila euro all’anno. Proprio questa cifra è stata indicata come tetto massimo. La presidente Boldrini e l’ufficio di presidenza sembrano determinati, pronti a fronteggiare i sindacati dei quasi 1.500 dipendenti della Camera. Di questi, 589 hanno un’anzianità di servizio tra gli 11 e i 20 anni e altrettanti tra i 21 e i 30 anni.

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