Laura Boldrini non si commuove. Oggi l’Aula della Camera è convocata alle 11 per votare sull’arresto di Giancarlo Gala, deputato di Forza Italia ed ex governatore del Veneto coinvolto nell’inchiesta Mose per il quale la Procura ha chiesto la custodia cautelare. Richiesta sulla quale dieci giorni fa la Giunta per le autorizzazioni a procedere aveva votato a favore. Ieri Galan ha scritto una lettera alla Presidente della Camera chiedendo un rinvio del voto in quanto, essendo ricoverato in ospedale, non potrà essere presente in Aula e quindi impossibilitato a difendersi davanti ai colleghi deputati. Dopo un primo rinvio, dovuto alle condizioni fisiche del deputato di Forza Italia, a seguito dell’ingessatura di una gamba e del successivo ricovero in ospedale per complicazioni, Galan ha chiesto una nuova proroga della convocazione dell’Aula che dovrà avvenire - scrive il deputato - non prima del 20 agosto. L’approdo in Aula era già slittato la scorsa settimana a causa delle condizioni di salute di Galan, ricoverato per una tromboflebite che lo ha colpito in conseguenza dell’ingessatura alla gamba, necessaria dopo la frattura di tibia e perone. Il deputato azzurro è costretto a letto per evitare il rischio della formazione di un embolo. La prognosi dei medici è di 40 giorni di immobilità. Motivazioni che non hanno però commosso la presidente Boldrini. Nessuna modifica accordata al calendario dei lavori della Camera, che resta convocata per oggi alle 11. La scorsa settimana, nel corso della conferenza dei capigruppo, la Boldrini aveva già espresso dei dubbi sul rinvio a oggi e aveva sostenuto che si trattava comunque di una «data ultimativa e non ulteriormente differibible» per evitare rinvii sine die. Per questo motivo la votazione su Galan resta confermata per stamattina anche se il deputato azzurro non sarà presente. Decisione criticata dai deputati di FI Daniele Capezzone, che parla di «inutile accelerazione sulla pelle di Galan», e Luca Squeri. I numeri in Aula non sono favorevoli all’ex governatore. FI ha chiesto il voto segreto, ma le chance che l’Assemblea ribalti l’esito del voto in Giunta sono ridotte al lumicino. In Giunta, infatti, hanno votato contro la richiesta di custodia cautelare solo FI, Ncd e Psi. In Aula qualora la segretezza del voto non dovesse riservare sorprese, non basteranno i voti degli azzurri (69), di Ncd (28) e del Psi. Anche se FdI-An - che in Giunta ha come componente il presidente Ignazio La Russa, che non ha votato - dovesse votare contro, i numeri sarebbero comunque a favore del via libera all’autorizzazione alla custodia cautelare in carcere per Galan.
Su Galan la Boldrini non si commuove
Oggi si vota sulla richiesta di arresto dell'ex governatore coinvolto nell'inchiesta sul Mose. Lui: "Sono ricoverato". Ma la presidente tira dritto. L'INTERVISTA Di Lello (Psi): "Sbagliato non dare la proroga"
