Il presidente Napolitano parla alla cerimonia del Ventaglio. Affronta i temi delle riforme, della situazione internazionale e delle dimissioni. Sul primo punto. "Le ostilità alle riforme costituzionali sono dettate da una pregiudiziale diffidenza e contestazione nei confronti di parti politiche nel campo opposto. Diffidenza e contestazione che pregiudicherebbero ancora una volta l'esito della riforma della seconda parte della Costituzione". Il capo dello Stato rivolge un appello a superare l'estremizzazione dei contrasti tra le forze politiche. Nel dibattito sulle riforme "non si agitino spettri di insidie e macchinazioni autoritarie", aggiunge. La revisione costituzionale "è un impegno di cui il governo Renzi si è fatto iniziatore su mandato del Parlamento. È andato alla ricerca di un'ampia convergenza in Parlamento con mediazione e dialogo, e di tale convergenza mi sono sempre fatto convinto assertore". Napolitano riflette sugli scenari internazionali di Medio Oriente e Ucraina e afferma: "Il tessuto delle relazioni internazionali sta attraversando una fase di drammaticità che da tempo non conoscevamo. Italia ed Europa sono esposte ai contraccolpi di tutte queste tragedie". Poi sulle dimissioni. "Vorrei potervi dissuadere dal gioco sterile delle ipotesi sull'ulteriore svolgimento delle mie funzioni da presidente". "È una valutazione - ha aggiunto - che appartiene solo a me stesso, sulla base di dati obbiettivi che hanno a che vedere con la mia età, a voi ben nota. Ma, ve lo ripeto, non esercitatevi in premature e poco fondate ipotesi e previsioni".
Napolitano: "C'è diffidenza sulle riforme"
Il capo dello Stato interviene sulla situazione internazionale e sul suo ipotetico addio al Quirinale: "E' una valutazione che appartiene solo a me stesso"
