Politica

Corsa contro il tempo per evitare la manovra

«Sforzo massimo per evitare una manovra correttiva». Al Tesoro si sta lavorando per evitare un intervento sui conti in autunno. Il sottosegretario Baretta spiega che si sta lavorado su due fronti....

«Sforzo massimo per evitare una manovra correttiva». Al Tesoro si sta lavorando per evitare un intervento sui conti in autunno. Il sottosegretario Baretta spiega che si sta lavorado su due fronti. Su quello interno con la Legge di Stabilità e i decreti attuativi della delega fiscale e, sul fronte europeo, sui negoziati per scorporare alcuni investimenti dal computo del deficit. Beretta non nasconde che la revisione delle stime per il pil, che vedono un modesto incremento dello 0,2% nel 2014, è preoccupante. «I dati economici, seppur contraddittori, non sono confortanti, ma vanno letti tenendo conto che questa tendenza interessa tutta la zona Euro». Da qui la necessità, incalza, «di un cambiamento della linea politica dell'Europa affinché sia orientata verso la crescita, nel rispetto dei Trattati, ovviamente». Baretta spiega che sul fronte della Legge di Stabilità si lavora per rendere strutturali gli 80 euro in busta paga ai lavoratori. Le coperture? «Arriveranno dalla spending review», assicura. Sul versante dei comuni inoltre «nel provvedimento si avvierà il processo per il superamento del Patto di Stabilità interno nell'arco di un paio d'anni». Ma al Tesoro si lavora anche ai nuovi decreti attuativi della delega fiscale per contrastare l'evasione, restituendo allo Stato risorse preziose, e riordinare il sistema tributario in modo più equo. Il ministero dell’Economia si aspetta inoltre un impatto «interessante» dalle entrate Iva e dal bonus per le ristrutturazioni energetiche, nonché effetti positivi dal Protocollo per accelerare i pagamenti della Pa alle imprese firmato ieri al Mef da tutti i soggetti interessati. Finora sono stati pagati ai creditori 26 miliardi di euro, pari al 55% delle risorse stanziate. Nel biennio 2013-2014 sono stati stanziati complessivamente 47,5 miliardi di euro. Regioni, province e comuni, dovranno intensificare il ricorso alle anticipazioni di liquidità messe a disposizione dallo Stato per pagare i debiti e rafforzare degli uffici per la certificazione e pagamento. Sul versante delle imprese invece c'è l'impegno a sollecitare i propri associati a presentare istanza di certificazione dei crediti e ad attivare adeguate iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati. Anche commercialisti e Camere di Commercio devono fare la propria parte fornendo assistenza alle imprese che da mesi aspettano il pagamento dei servizi svolti per la macchina pubblica. «Questi interventi hanno l'obiettivo di rimettere in moto la fiducia, attrarre investitori esteri e nazionali, ponendo sempre al centro l'attenzione per il sociale», sintetizza Baretta.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.