Dobbiamo farci l’abitudine a questi eventi. Tra un po’ il ritrovamento di uno squalo mako (ma anche di altre specie) nel mar Mediterraneo non farà più notizia. Parliamo di «Pesci alieni» che è poi il titolo di una mostra didattica allestita al Bioparco già da due mesi e visitabile fino a dicembre. Meglio farci un salto per conoscere da vicino i pesci esotici che ormai sono di casa nel Mar Mediterraneo e quindi anche nel mare dè Noantri. Ne parliamo con Federico Coccìa presidente del Bioparco. Allora a cosa è dovuta la presenza di alieni nel Mediterraneo? «Questa mostra sta vendo successo proprio perché fotografa una situazione reale. I pesci alieni sono qulli che hanno invaso il Mare Nostrum a causa del riscaldamento dell’acqua del mare. Sono squali ma anche barracuda ma anche pesci pappagallo bellissimi perché tutti colorati e anche pesci scorpioni». Come sono entrati? «Dal Canale di Suez e hanno seguito le correnti calde. Qui si trovano molto bene perché ci sono molti pesci da mangiare. E così predano i nostri saraghi, le orate e le spigole privando il mediterraneo del suo pesce. È arrivato un quantitativo abnorme di meduse tropicali piccole e urticanti». Che fare? «Attraverso la conoscenza cercare una maniera per far convivere i nuovi arrivati con i nostri pesci. È un fenomeno naturale. Non si può raffreddare l’acqua».
«Sono arrivati perché il mare è più caldo»
Dobbiamo farci l’abitudine a questi eventi. Tra un po’ il ritrovamento di uno squalo mako (ma anche di altre specie) nel mar Mediterraneo non farà più notizia. Parliamo di «Pesci alieni» che è poi il...