Politica

Facci: ridicola accusa di concussione

Filippo Facci, giornalista e scrittore, non crede nello sconto di pena per Berlusconi e giudica «ridicola» l’accusa di concussione nei suoi confronti.Domani la sentenza sul caso Ruby, le previsioni...

Filippo Facci, giornalista e scrittore, non crede nello sconto di pena per Berlusconi e giudica «ridicola» l’accusa di concussione nei suoi confronti. Domani la sentenza sul caso Ruby, le previsioni della vigilia parlano di una pena che verrà ridotta. «Sinceramente non faccio mai previsioni sulle sentenze ma guardo dove vengono emesse. A Milano è del tutto logico che la sentenza venga sostanzialmente confermata. Se poi ci dovesse essere uno sconto, che non è impossibile vista la severità dei 7 anni dati per concussione, poco cambiarebbe perché l’abnormità della condanna consiste nel fatto che farebbe rivivere il giudicato per la frode fiscale. Questo fa la differenza. E’ vero anche che ci sono tutti gli elementi per dire che non ci siano sostanzialmente prove ma solo indizi, sia per la concussione, che è ridicola, sia per lo sfruttamento della prostituzione». A quali elementi si riferisce? «Parto da una semplice valutazione: in tribunale non conta quello che si ritiene assolutamente probabile, ma solo quello che può essere provato. Non c’è niente e nessuno che possa provare che Ruby sia andata a letto con Berlusconi. Le ragioni che fanno supporre questo sono due. La prima: lei, insieme ad altre mille cazzate, ne ha parlato al telefono. La seconda: lei si è fermata per cinque volte a dormire lì.. Abbiamo un’accusa di concussione e sfruttamento della prostituzione senza vittima». Sembra che molta gente, anche di colore politico opposto, giudichi grottesco questo processo. «Ho scritto, ricevendo condivisioni anche a sinistra, che questo processo è imbarazzante per tutti. L’opinione pubblica si è fatta un’idea precisa di come siano andate le cose e trova disagevole sia la requisitoria dell’accusa sia l’arringa della difesa, che rendono tutto una caricatura. Anche chi lo difende non pensa che Berlusconi non sia mai andato a letto con le ragazze che andavano a trovarlo. Questa però è la linea difensiva. D’altra parte non c’è nessuno che pensa che Berlusconi debba sparire dalla politica per questo, perché è un maldestro che fa le telefonate in questura dopo essere stato avvertito da una prostituta brasiliana. E’ il meno interessante tra tutti i processi di Berlusconi ma rischia di essere quello che gli farà passare in carcere dieci anni». E’ vero però che in altri Paesi ci si dimette per molto meno. «Sono discorsi relativi. E’ vero questo ma è anche vero che in nessun Paese del mondo c’è la magistratura che c’è in Italia con magistrati «ad personam» che si occupano di Berlusconi per 15-20 anni finché non riescono a incastrarlo. In nessun Paese del mondo per un individuo il primo e secondo grado e la Cassazione durano un anno mentre per gli altri cittadini ne durano 10-15. E’ stata addirittura riaperta una sezione estiva della Cassazione solo per fare in tempo a giudicarlo prima della prescrizione». In caso di condanna cosa succederà dentro Forza Italia? «Niente che non sia già successo. Forza Italia non esiste, si tratta solo di dare un nome e una forma a questa non esistenza. Il nulla non può dissolversi. Le persone che sono rimaste vicino a Berlusconi, per buona parte, non sono le più affezionate ma sono quelle così vigliacche da non essere neppure in grado di avere l’onesta intellettuale di dirgli che era il caso di fare un passo indietro». Berlusconi ha già rassicurato Renzi sul Patto del Nazareno. Pensa sia un errore proseguire su questa strada? «Credo di sì perché sarebbe conclamato l’obiettivo di Berlusconi: prendere tempo sperando, in maniera ridicola, che il suo comportamento possa essere premiato penalmente. Così non sarà mai. Non c’è la magistratura politicizzata, c’è una cosa molto peggiore: c’è la magistratura». Nel centro – destra lei individua un erede di Berlusconi? «No e neanche lo voglio. Finché Berlusconi non sparisce non ci sono le condizioni per cui si possa creare un erede. Penso che meriterebbe molto di più Giorgia Meloni».

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