Politica

È finita l’era dei giochi

Rappresenta veramente una base di popolo su cui costruire l’alternativa. Abbiamo due punti da cui ripartire. Il primo è una «Carta di valori e di progetti» che rappresenti la reazione alla crisi e al...

Rappresenta veramente una base di popolo su cui costruire l’alternativa. Abbiamo due punti da cui ripartire. Il primo è una «Carta di valori e di progetti» che rappresenti la reazione alla crisi e al declino del nostro Paese, una reazione che parta dai valori della persona, della famiglia, e della Nazione. Secondo: il metodo delle primarie come strumento per selezionare veramente i migliori, in ogni contesto, per ogni candidatura, per ogni tipo di elezione. Non dobbiamo semplicemente salvare il centrodestra, dobbiamo salvare l’Italia, recuperando la percezione dell’interesse nazionale, il radicamento nella nostra identità di popolo, la voglia di competere e di rilanciare lo sviluppo contro gli aspetti più devastanti della Globalizzazione. Guardiamoci attorno, leggiamo tutti i dati statistici: non c’è giorno in cui non emergono sintomi drammatici dell’impoverimento e della crisi del Paese. L’ottimismo retorico di Matteo Renzi serve a coprire questa realtà, ma soprattutto l’incapacità di una Sinistra da sempre internazionalista di difendere gli interessi della nostra comunità nazionale. Il nostro compito non deve essere quello di unirsi al coro di questa retorica ma di ricostruire dalla base un centrodestra che abbia voglia di battersi e di tornare a far sperare l’Italia.

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