«Ci vediamo domani», cioè giovedì: questa la risposta del MoVimento al Pd per parlare, o forse scontrarsi, sulla legge elettorale. I grillini hanno detto sì all’invito dei democratici e alla fine il tanto discusso (e rimandato) incontro ci sarà. La conferma è arrivata con il consueto garbo in stile Beppe Grillo: «Ci vediamo giovedì alle 14 alla Camera dei deputati, in streaming naturalmente». Sembra (e forse è) una sfida, tipo ultimo duello all’O.K. Corral. Così la delegazione del M5S formata da Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Paola Carinelli e Vito Petrocelli (Grillo probabilmente non ci sarà) ha risposto al Pd e a Matteo Renzi nella lettera pubblicata sul blog dello stesso Grillo. Il leader del MoVimento ieri era a Roma ed è andato al Senato, per incontrare alcuni appartenenti al suo partito. Qui si è trattenuto a lungo, mangiando e bevendo e questo ha provocato i commenti roventi dei senatori del Pd. «Ma non era il ristorante della Kasta?». Chiedono, caustici, diversi parlamentari del Pd che hanno postato su twitter la foto di Grillo al ristorante di Palazzo Madama, mentre pranzava con alcuni senatori 5 stelle. E poi Mario Morgoni, componente della direzione del Pd: «Beppe Grillo ha preso molto a cuore il Senato e vorrebbe aumentarne i privilegi. Durante la sua visita a Palazzo Madama, dopo aver degustato le specialità del ristorante interno, ha consumato un caffè in bouvette, circondato solo dall’affetto dei suoi parlamentari. Il leader del M5S ha infatti chiesto di impedire l’accesso nel locale alla stampa parlamentare. La bouvette normalmente è sempre aperta quando in Senato c’è il presidente Renzi e persino il Capo dello Stato». Il senatore Pd prosegue: «Beppe Grillo ha poi chiarito che trova intollerabile che i giornalisti parlamentari possano girare liberamente per il Senato - ha aggiunto il parlamentare - i senatori devono avere il passaggio esclusivo. La lotta ai privilegi nel M5S è finita nel dimenticatoio». Beppe effettivamente se l’è presa con i giornalisti: «Non dovreste girare liberi nei Palazzi - ha detto - ci vorrebbero degli spazi a disposizione, regolamentati. Non potete seguirmi ovunque, dal ristorante al bar passando per l’ascensore. Se ho qualcosa da dirvi, vi chiamo». Ma, polemiche a parte, cosa ha detto ai suoi senatori Grillo, nella tanto desiderata privacy della pausa-caffé? «Tenete duro, resistete»: così parlò Beppe. Il leader pentastellato si è detto convinto della vittoria del Movimento alle prossime politiche. «Ne è fermamente convinto - ha spiegato un senatore che nella mattinata di ieri si è intrattenuto a lungo con lui - dice che pian piano Renzi si paleserà per quel che è, e noi andremo alla guida del Paese». I parlamentari hanno messo in guardia il leader M5S sui rischi legati, alle riforme che il Senato si appresta a varare. «Lui è un rivoluzionario - spiega ancora un senatore - fosse per lui salirebbe sui tetti per denunciare quel che sta avvenendo. Però ci ha invitato a mandare giù il rospo». A cominciare dall’incontro di giovedì col Pd. «Ci andiamo e vediamo quel che accade», ha detto Grillo ai suoi, pur precisando che anche per lui è dura da digerire la linea «aperturista». Per ora, però, è quella la strada da battere, poi da settembre ci saranno novità anche sul fronte della comunicazione. «Dobbiamo riuscire a veicolare un messaggio positivo - ha ribadito Grillo ai suoi - spiegare com’è il mondo a 5 Stelle che vogliamo». I 5 Stelle non credono che caveranno molto dal confronto col Pd. «Le riforme sono in discussione - spiega un altro parlamentare - vogliamo tenere ben distinti i tavoli: da una parte la legge elettorale, dall’altra le riforme. Quanto meno tentare di spuntare le preferenze». E sembrava che la Capitale dovesse avere un nuovo cittadino: Gianroberto Casaleggio a settembre prenderà casa a Roma, per coordinare l’indirizzo politico del MoVimento, anche questo lo ha detto Beppe Grillo ai suoi, nel corso del pranzo al ristorante di Palazzo Madama. Ma poi la notizia viene smentita. E poi basta apparizioni in televisione, ma un lavoro capillare sul territorio. È la nuova linea che Grillo ha pensato per il MoVimento 5 stelle. Il leader la racconta ai senatori spiegando che «quando la gente vi vede in televisione - ha detto Grillo - pensa che siete come gli altri. E invece bisogna andare nelle scuole, nelle università, nelle associazioni. Io questo lavoro lo faccio e vedo che la gente capisce. Dobbiamo fare questo lavoro anche sulle spiagge». Insomma, Grillo si aspetta dai suoi che battano a tappeto i territori per spiegare ai cittadini cosa fa il Movimento. «Noi non siamo un partito - ricorda- noi siamo un Movimento».
E i grillini dissero a Matteo «Ci vediamo domani»
AppuntamentoBeppe non sarà all’incontro In Senato se la prende con i giornalisti
