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Alitalia, gli esuberi scendono a 980

Il numero di dipendenti Alitalia che andranno in mobilità si è ridotto a 980. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, lasciando il tavolo della trattativa sugli...

Il numero di dipendenti Alitalia che andranno in mobilità si è ridotto a 980. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Maurizio Lupi, lasciando il tavolo della trattativa sugli esuberi. Il ministro ha spiegato che dei 2.251 esuberi inizialmente previsti, per 250 assistenti di volo, Alitalia ed Etihad, hanno assicurato la possibilità di fare contratti di solidarietà, mentre altri 1.020 lavoratori verranno ricollocati in altre aziende. Infine, i 980 che andranno in mobilità potranno usufruire del contratto di ricollocamento, previsto dalla legge di stabilità e ora adottato in via sperimentale. Dunque la trattative è alle battute per Alitalia. Per stamattina è attesa la risposta definitiva dei sindacati al piano industriale del governo. I margini di trattativa non sono larghi, col ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che è stato esplicito: «Il governo farà le sue ultime proposte, ma entro domani (oggi, ndr) deve arrivare una risposta definitiva cosicché ognuno si assuma le proprie responsabilità». Renzi ha detto che nella trattativa «il rischio non è sugli esuberi. L’alternativa è tra gli esuberi e la chiusura». La trattativa tra governo, azienda e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti e Ugl ha registrato «alcuni passi avanti sia sul tema contratto sia sul costo del lavoro da cui si riprende a lavorare». La discussione sul contratto nazionale di categoria ha affrontato i capitoli personale di terra, assistenti di volo e piloti. La prossima settimana sarà in Italia il numero uno di Etihad, Hogan: «È doveroso dargli una risposta», ha spiegato Lupi, «il 22 luglio andrò in Europa e vedrò i commissari Almunia e Kallas e potremo presentare loro qualcosa di concreto».

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