Quella del Senato «è una riforma straordinaria», prima «si andava al rallenty. ora si va a velocità normale». È un premier raggiante quello che si presenta ieri ai giornalisti dopo il Consiglio dei Ministri: «Stiamo dando un grande segnale di cambiamento», ha continuato Matteo Renzi. «Anche tabù come il bicameralismo perfetto possono cadere. La vita per i cittadini sarà più facile». «Il consiglio dei ministri ha approvato la legge del terzo settore, stabilizzazione del 5 per mille, servizio civile e la riforma del codice civile», ha annunciato Renzi, che ha parlato anche della nuova pubblica amministrazione in Italia. «La Pa dovrà pubblicare tutto online e andrà a casa del cittadino, non il cittadino da lei. È una rivoluzione copernicana». «La crisi c’è - ha detto - ma solo nel solo mese di maggio ci sono stati 54mila posti di lavoro in più», e ancora: «purtroppo è un dato che non viene messo in considerazione. L'Italia può essere il locomotore per la ripresa dell'Europa». E alla domanda sulle voci di una nuova manovra a fine anno la risposta è un monosillabo: «No». Sul tema Alitalia, Renzi è stato netto: «È il fallimento di una certa classe dirigente. L’offerta di Etihad è molto buona, Alitalia così potrà avere un grande futuro oltre a un grande passato, c’è uno spazio di crescita enorme. Ma occorrerà che tutti facciano dei sacrifici», ha sentenziato il premier riguardo agli esuberi (si parla di oltre duemila), «altrimenti Alitalia chiude. Ci vuole senso di responsabilità». Infine «chiuso nel Palazzo tutta l’estate», i «programmi estivi» di Renzi, almeno fino alla fine del mese prossimo sono questi: «Da qui al 31 agosto starò chiuso nel Palazzo perché l’intenzione è quella di lavorare alla macchina». «Sarà ufficializzata la squadra di Palazzo Chigi, perché in quattro mesi ci siamo concentrati soprattutto nelle riforme». Il Cdm ha nominato il nuovo presidente dell’Istat: è Giorgio Alleva.
Renzi: «E ora lo Stato a casa dei cittadini»
La Pa dovrà mettere online tutti i certificati. Alleva presidente dell’Istat Approvato il ddl sul terzo settore. «Alitalia? Meglio accordo che chiusura»