La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex premier, Silvio Berlusconi, e Valter Lavitola. I due sono accusati di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria. Secondo il procuratore aggiunto, Pasquale Drago, il leader di Forza Italia avrebbe pagato l'imprenditore barese Giampaolo Tarantini, tramite Lavitola, affinchè nascondesse davanti ai magistrati baresi la verità sulle escort portate alle feste organizzate nelle abitazioni dell'ex premier. In particolare, Berlusconi avrebbe indotto Tarantini a tacere parte delle informazioni di cui era a conoscenza e a mentire nel corso degli interrogatori cui venne sottoposto dai magistrati baresi tra luglio e novembre 2009. Processo Ruby, chiesta la conferma a 7 anni. Confermare la condanna a 7 anni di carcere per i reati di concussione e prostituzione minorile senza la concessione delle attenuanti generiche. E' questa la richiesta che il pg di Milano Piero De Petris ha formulato ai giudici della Corte d'Appello davanti ai quali si svolge il processo a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Sono diversi gli elementi che, secondo il pg Piero De Petris, dimostrano che Ruby si prostituiva ed ebbe rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi. L'ex premier, secondo la ricostruzione del pg, venne subito avvertito del fermo della ragazza nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 da Michelle Conceicao perche' la prostituta brasiliana era "consapevole del pericolo che poteva rappresentare Karima". Nella sua discussione, il pg ha affrontato il capo d'imputazione relativo alla prostituzione minorile a partire dal concorso di bellezza in Sicilia quando Emilio Fede, nelle sue vesti di presidente della giuria, vide per la prima volta la giovane marocchina e seppe che era minorenne. Sarebbe la stessa Ruby a confermare la conoscenza da parte dell'ex premier della sua minore eta' in alcune intercettazioni, in particolare quando ammette di stare cercando di salvaguardarlo perche' "cosi' a me tocca qualcosa". Nell'atto d'accusa del pg scorrono alcuni temi 'forti' delle indagini condotte dai procuratori aggiunti Ilda Boccasini e Piero Forno e dal pm Antonio Sangermano: dalla confidenze fatte da Ruby a Massimo Samarati, il titolare di un locale milanese che la ospita e a cui confida di fare la danza del ventre ad Arcore, alla dicitura " Ruby troia" che compare nel telefonino della Conceicao al suo tenore di vita molto alto con "vestiti lussuosi, auto importanti, taxi". De Petris cita anche alcuni testimoni - chiave del primo grado come Melania Tumini, l'amica di studi di Minetti che, dopo aver partecipato a una serata a Villa San Marino, al telefono col padre definisce quello che ha visto "un puttanaio". Anche alla sua ex coinquilina Caterina Pasquino, ricorda il pg, la ragazza marocchina riferi' che faceva sesso ad Arcore col Presidente anche se poi si tiro' indietro dicendo che scherzava. Inoltre, il pg ha ricordato la famosa intercettazione in cui Ruby affermò, riferendosi a Noemi Letizia, "io sono la pupilla, lei il c...". Il processo proseguirà martedì con l'arringa della difesa.
Escort, chiesto rinvio a giudizio per Berlusconi
L'ex premier accusato di induzione a mentire: avrebbe pagato l'imprenditore Tarantini per nascondere ai magistrati la verità. Processo Ruby: il pg chiede la conferma a 7 anni
