Alla fine il nuovo vertice dei Gruppi sulle riforme viene nuovamente rimandato: «A causa dell’indisponibilità per domani del presidente Berlusconi, e su sua richiesta, la riunione del gruppo è rinviata a martedì» è l’sms che il capogruppo al Senato Paolo Romani invia agli altri parlamentari. Che poi la riunione si tenga per davvero è tutto da vedere. Sono già in tanti, tra gli azzurri, quelli che ormai si dicono convinti che non ci sarà nessuna nuova discussione, che a Berlusconi lo «sfogatoio» di sette giorni fa è andato di traverso, che l’epoca della democrazia in Forza Italia può considerarsi archiviata. Si chiude così una giornata surreale, durante la quale per ben tre volte si erano susseguite convocazioni per delle assise che non si sarebbero mai tenute. Alla fine, sembrava che tutto fosse confermato per oggi alle 12. Al punto che, per «preparare» i deputati, il capogruppo alla Camera Renato Brunetta aveva convocato a sua volta una riunione in prima mattinata. Niente da fare, Berlusconi non ha voluto, anche Brunetta si è arreso all’evidenza e ha «sconvocato» l’assemblea. E, a questo punto, c’è da dubitare persino che oggi, all’ora di pranzo, l’ex premier confermi l’incontro a Palazzo Grazioli con gli eurodeputati. Sarebbe la prima occasione per confrontarsi con Raffaele Fitto dopo una settimana, si vedrà. Proprio Fitto era stato tra quelli che più si era speso per un nuovo confronto franco con il premier: «Quando un movimento discute può trovare in sè le ragioni migliori per essere davvero unito e per valutare insieme le scelte più adeguate. Non riunirci rappresenterebbe, invece, un grosso errore politico». E c’era chi, come Giuseppe Galati, auspicava addirittura che «queste riunioni diventino un appuntamento fisso, non una tantum». Berlusconi, invece, ha preferito dedicarsi alla raccolta fondi per le disastrate casse di Forza Italia e ieri sera ha partecipato alla cena di finanziamento alla Casina di Macchia Madama, sulle pendici di Monte Mario. L’ex premier è arrivato accompagnato, oltre che da Maria Rosaria Rossi, anche dalla fidanzata Francesca Pascale e da Alessandro Cecchi Paone, quasi a voler confermare la «svolta gay» delle ultime settimane. Previsti 500 ospiti per un totale di cinquanta tavoli. Obolo minimo da versare per partecipare alla cena 1.000 euro. Ma c’è anche chi ne ha dati di più, come un consigliere comunale di Gaeta che hs assicurato: «Io ho versato 10mila euro e sarò seduto al tavolo con il presidente Berlusconi». Un unico accorgimento: stavolta gli ospiti dovevano dimostrare di aver già effettuato il bonifico. Berlusconi, di «portoghesi», non ne vuol più sapere.
Berlusconi dà buca ai senatori. FI nel caos
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