Politica

Marino, l’indagato e la medaglia della pace

Il sindaco "omaggia" riservatamente con il Bimillenario Augusteo l'ex ad di Ama, Strozzi, nominato e subito licenziato perché sotto inchiesta

Il sogno di vivere una sfida «Capitale» era sfumato in gennaio, nel giro di una settimana quando il sindaco Ignazio Marino aveva nominato e presentato alla stampa il nuovo amministratore delegato dell’Ama, l’azienda municipalizzata che si occupa dell’igiene urbana di Roma, la più grande d’Italia, e licenziato in tronco. Una manciata di giorni infatti e la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Ivan Strozzi, manager reggiano, già amministratore delegato di Enìa, per l’inchiesta sulla società messinese Nebrodi Ambiente in cui era saltato fuori anche il nome di Strozzi, nonostante fosse stato lui a disporre la vendita del 12% della NA in capo alla multiutility emiliana. Una doccia fredda. Dal quale forse il manager emiliano si è ripreso il 24 giugno con la consegna da parte del sindaco Marino della medaglia del Bimillenario Augusteo, il prestigioso riconoscimento istituito dal comune di Roma e che il giorno prima lo stesso primo cittadino aveva consegnato sul palco del Circo Massimo a Mick Jagger. Dottor Strozzi, come mai questo riconoscimento improvviso? «È stato un atto di grande sensibilità. Quando il sindaco Marino mi ha telefonato, a metà giugno, per informarmi della sua intenzione di concedermi questo riconoscimento sono rimasto felicemente colpito». Eppure a gennaio l’ha licenziata in tronco... «Diciamo che non c’eravamo lasciati bene. Nonostante io di quella storia davvero non ne avevo contezza. Una vicenda assurda, sulla quale ho fatto opposizione, in settecento pagine di inchiesta il mio nome compare solo quando il procuratore chiede il nome del rappresentante legale di Enìa». Cosa vi siete detti con Marino, a distanza di sei mesi? «Già a maggio lui aveva dichiarato a un noto quotidiano di essere certo della mia integrità ed onestà. E questo lo ho apprezzato molto. Quando ci siamo incontrati, lo scorso 23 giugno, gli ho chiesto ancora scusa per non avergli detto di essere indagato, ma davvero credevo fosse una vicenda chiusa» E lui? «Mi ha ribadito che la stima nei miei confronti era rimasta inalterata. Mi ha chiesto un parere sulla pulizia della città e io gli ho risposto schiettamente che lascia molto a desiderare. A quel punto il sindaco ha chiamato il cerimoniale e mi ha consegnato la magnifica medaglia del Bimillenario di Augusto. Posso dire davvero di essere rimasto senza parole». In effetti sul fronte rifiuti la svolta promessa ancora non si vede, anzi, sembra peggiorare. Sicuro che Marino non le abbia proposto una consulenza, una collaborazione? «Il suo è stato un gesto di grande sensibilità ma da qui a parlare di collaborazione non direi. Al mio posto c’è un’altra persona e non ho alcuna intenzione di intralciarne il lavoro. Poi certamente Roma mi è rimasta nel cuore e seguo sempre con interesse le vicende della Capitale».

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