Pier Carlo Padoan debutta in Europa: si terrà domani a Bruxelles il primo Ecofin del semestre italiano sotto la presidenza di turno del ministro dell’Economia. Sei mesi in cui l’Italia punta a spostare il baricentro della politica economica dell’Europa dal rigore alla crescita, nel rispetto dei Trattati. L’assise dei ministri delle Finanze europei sarà preceduta, come di consueto il lunedì pomeriggio, dall’Eurogruppo, che riunisce gli omologhi di Eurolandia. Domani sarà invece Padoan ad aprire i lavori, con l’esposizione del programma della presidenza italiana. Una presidenza a cui il ministro aveva già preparato il terreno attraverso gli incontri diretti con i colleghi europei durante le sue ultime trasferte a Madrid, Berlino e Parigi, colloqui telefonici o visite a Roma. Il titolare di via XX settembre indicherà le priorità del semestre, già ribadite in più sedi: crescita e lavoro. Focus dunque sugli strumenti per raggiungere questi obiettivi, ma con un messaggio chiaro: nessuna modifica dei Trattati, ma uso dei margini di flessibilità che le norme Ue consentono. «Crescita e lavoro sono obiettivi prioritari», è il leit motif ribadito in più sedi da Padoan da quando ha assunto la guida del Tesoro. «La ripresa è ancora debole, in molte aree gli investimenti sono molto bassi», ha detto venerdì durante un incontro a Roma. Obiettivi da rilanciare con proposte precise perché se è vero che «non ci sono scorciatoie, bisogna però che ciascun paese sfrutti tutti gli strumenti a disposizione» e in modo integrato, aveva detto il ministro in occasione del bilaterale a Berlino con il collega Wolfgang Schaeuble i primi di giugno. Fari puntati anche sul rilancio dell’occupazione: «non è solo desiderabile, è anche possibile perché gli strumenti ci sono», aveva sottolineato dalla capitale tedesca. Una priorità ma anche un’emergenza creare nuovi posti di lavoro in Europa, con una disoccupazione che, seppur in lieve calo, continua a viaggiare a livelli ancora alti, al 10,3% a maggio per l’Ue a 28, 11,6% per la zona euro. Sono tre gli ambiti di intervento su cui punterà l'Italia perchè il pil torni a correre: riforme strutturali; rilancio degli investimenti pubblici e privati con strumenti innovativi, inclusi i projet bond per finanziare le grandi infrastrutture europee; e maggiore integrazione del mercato interno dell’Unione. Dopo l’illustrazione delle priorità del semestre da parte di Padoan seguirà lo scambio di opinioni con gli altri ministri, a seguire l'ordine del giorno dell'Ecofin prevede la revisione della Strategia Europa 2020 e l’aggiornamento sui negoziati con i paesi terzi in tema di tassazione del risparmio. Sono in tanti a guardare con un occhio particolare questo impegno del ministro dell’Economia perché potrebbe avere presto un ruolo fondamentale anche a livello continentale. Da giorni indiscrezioni lo indicano come presidente dell’Eurogruppo qualora non dovesse andare in porto l’ipotesi di Federica Mogherini come alto rappresentante europeo per la politica estera. Si vedrà, la partita delle nomine continentali sta entrando nel vivo.
Padoan al debutto come guida dell’Ecofin. Ora detta le priorità
Pier Carlo Padoan debutta in Europa: si terrà domani a Bruxelles il primo Ecofin del semestre italiano sotto la presidenza di turno del ministro dell’Economia. Sei mesi in cui l’Italia punta a...
