«Roma non può rimanere indietro. L’anno prossimo torneremo con le unioni civili fatte. Io credo che l’amore sia un sentimento che deve essere rispettato, gli stessi diritti per tutti». Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, dal palco del Gay Village dove si è recato giovedì sera. Accolto dagli applausi dei presenti, e accompagnato da Vladimir Luxuria,il sindaco ha poi rimarcato l’interesse dell’amministrazione a riconoscere a Roma i matrimoni tra sposi omosessuali celebrati all’estero. «Lo sport contro la discriminazione», questo il tema della 13° edizione della manifestazione e dal palco il sindaco ha dato simbolicamente un calcio a un pallone verso la platea. Nel corso della sua visita al parco Ninfeo, Marino ha assistito a una partita di calcio sul un campo gonfiabile: gay contro lesbiche, vinta dalla quadra dei gay. «In Campidoglio siamo cercando di portare non solo la cultura dei diritti ma quella del merito: è la vera rivoluzione, una rivoluzione dolce». ha detto poi Marino ai microfoni di M2O nel corso della sua visita al Gay Village. «Abbiamo molte critiche ma anche molto sostegno - ha aggiunto - perché gradualmente la città sta comprendendo che vogliamo davvero cambiare e questo significa dare più diritti a tutti e togliere privilegi ai pochi. È chiaro che chi ha detenuto il potere, i privilegi in alcuni casi per decenni, è evidente che cerchi di resistere a questo cambiamento ma noi abbiamo la forza della nostra volontà, serenità e convinzione».
«Nel 2015 diritti per tutti»
«Roma non può rimanere indietro. L’anno prossimo torneremo con le unioni civili fatte. Io credo che l’amore sia un sentimento che deve essere rispettato, gli stessi diritti per tutti». Lo ha detto...