Politica

Renzi: "L'Europa non sia schiava di burocrati e banchieri"

Incontro tra il presidente del Consiglio e il cancelliere austriaco a Fiè allo Sciliar. "L'Italia deve ritrovare autostima"

Nel pieno della discussione sui parametri economici europei e sul rapporto tra crescita e stabilità, Matteo Renzi ha incontrato il cancelliere austriaco Werner Fayman a Fiè allo Sciliar (Bolzano), dove ha partecipato al convegno organizzato dal presidente della provincia Arno Kompatscher “Regioni in Europa. L'Europa delle Regioni”, accompagnato dal sottosegretario della presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Dopo il discorso all'Europarlamento sulla “generazione Telemaco”, che deve farsi carico dell'eredità dei padri, oggi Renzi ha sottolineato: “Sono considerato il rottamatore, non è così, ho sempre penato che la parola rottamazione non fosse cancellare il passato, che è fondamentale”. E tornando a parlare di Europa, ha detto: "Difendiamo l'Ue dall'assalto della tecnocrazia", perché l'Europa non sia solo la patria di "banchieri e burocrati". Parole che suonano particolarmente significative dopo lo scontro a distanza con il governatore della Banca centrale tedesca delle scorse ore. Il nostro compito, ha detto il presidente del Consiglio, è “difendere l'Europa dall'assalto della tecnocrazia per farla sempre più casa della politica, casa dei valori, casa della democrazia e casa dei cittadini. L'Europa ha senso e futuro se riesce a mettere insieme i cittadini. Non serve a niente avere una moneta comune, se non si pensa a un futuro comune”. “Riflettere sull'Euro-regione, su quello che bisogna fare in Europa mi porta a prendere degli impegni concreti: credo che dobbiamo dire che questa parte d'Europa è un modello per tutti. Il Governo deva dare la garanzia, che ha sempre dato e che continuerà a dare, ma deve anche dire che qui si gioca una parte della nostra credibilità. L'Italia non esce dalla crisi se non smettiamo di guardare gli altri che hanno qualcosa come un problema, invece di vedere un modello da copiare. Per tornare a crescere serve una grande qualità per l'Italia, cioè la fiducia in se stessi. L'Italia ha perso credibilità perché ha perso autostima”. Renzi ha aggiunto: “Noi vogliamo essere costruttori di bellezza in un'Europa che non può inaridire l'anima e perdere la ragione del suo esistere”. E, con riferimento ai luoghi della visita odierna: “È molto bello che nel momento in cui tante istituzioni e associazioni stanno ricordando il centenario dello scoppio della guerra mondiale, in questo territorio un pezzo fondamentale di Europa, l'Austria, l'Italia, il Tirolo, l'Alto Adige, le province autonome, insieme riflettano su cosa ci unisce e anche simbolicamente sulle infrastrutture che ci collegano”. Il programma della visita, non a caso, prevede anche un sopralluogo alla galleria del Brennero. Nel ricordo “c'è un valore di condivisione ma nel progetto c'è un valore del futuro. Noi abbiamo voglia di ricordare ma anche di costruire pace, prosperità e bellezza”.

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