Prima attacca il premier dal suo blog: "Renzi incontra il noto pregiudicato e nonostante i ripetuti solleciti della delegazione del M5S non ha ancora fatto sapere quando li incontrerà per discutere della legge elettorale", poi all'incontro organizzato prima con i deputati e dopo con i senatori fa sapere che non andrà all'incontro di lunedì con il Pd sulla legge elettorale. Lo conferma ai cronisti arrivando a palazzo Madama per incontrare i senatori di M5S. "No, ci andranno loro - dice riferendosi a Di Maio e Toninelli e alla delegazione che ha incontrato già una volta i democratici - sono molto più specifici nella materia che hanno studiato nei dettagli". Sulle riforme i l leader dei grillini chiarisce: "Noi andiamo riforma per riforma. Le prendiamo una per una e le appoggeremo o meno in base a che tipo di riforma sarà proposta". "Niente intese senza preferenze". Far comprendere agli italiani che il Movimento 5 stelle ha una propria legge elettorale, non sprovvista di preferenze. E mostrare che il movimento è in grado di confrontarsi, costruire, dialogare, al di là della protesta. Questi i due concetti con cui Beppe Grillo avrebbe spiegato ai senatori i motivi del cambio di rotta, ovvero la decisione di aprirsi al confronto con il Pd. Una decisione per molti parlamentari tuttora indigesta. La linea è quella di mascherare irritazione, pur presente, per il rimpallo del Pd, che ha rinviato l'incontro con i cinquestelle alla settimana prossima pur vedendo oggi Silvio Berlusconi. «Se viene fuori l'arroganza di Renzi tanto meglio», avrebbe detto il leader M5S ai suoi. L'atteggiamento di Renzi, comunque, ha indisposto parecchio i cinquestelle, Grillo incluso, riferiscono auterevoli fonti parlamentari. Ma il leader M5S ha preferito tenere i nervi saldi, limando anche le stoccate rivolte al presidente del Consiglio durante le battute scambiate con i cronisti. La carica ai suoi: "Avanti con le proposte". "Dobbiamo resistere e dare un'immagine positiva del Movimento Cinque Stelle a gente rimasta terrorizzata". Lo ha detto Beppe Grillo ai suoi nella riunione a porte chiuse. E il cambio di passo sulla legge elettorale e sulle riforme e' fondamentale. Il che non significa solo dialogare con Renzi ma passare dalla protesta alla proposta, alla visione del mondo a Cinque Stelle. Quindi, non ha mancato di fare esempi concreti di come il Movimento Cinque Stelle puo' cambiare il Paese. Cosi' ha citato il sistema del prestito fra privati in Inghilterra, dove le banche fanno solo da intermediarie, si apprende ancora.
Legge elettorale, Grillo: "Niente intese senza preferenze"
Il leader del Movimento Cinque Stelle incontra deputati e senatori. E carica i suoi: "Avanti con le proposte"
