Nel mirino ci finisce Matteo Salvini, reo di aver accusato Renzi e Alfano di avere «le camicie sporche di sangue». Ma quello che resta dell’ennesima tragedia dell’immigrazione è ancora una volta l’immobilismo dell’Europa. Che si limita a ipotetici impegni futuri e a elargire pochi spiccioli all’Italia. A parlare, dopo che la notizia dei trenta morti nel mare siciliano ha fatto il giro del mondo, è la commissaria Ue agli Affari interni, Cecilia Malmstrom. Che ringrazia «le autorità italiane per i loro grandi sforzi» e garantisce che la sua Commissione «sta preparando un piano Ue contro il traffico di migranti, che coinvolge tutti gli attori rilevanti, in particolare Europol e Frontex, e si sta concentrando sulle azioni prioritarie in cooperazione con Paesi terzi». Poi arriva la promessa di nuovi aiuti economici all’Italia: «Quattro milioni di euro sono disponibili nella cornice dell’Assistenza di emergenza all’Italia - spiega - e stiamo cercando i modi per contribuire di più, nell’ambito delle risorse disponibili, al finanziamento degli sforzi italiani per ospitare migranti e rifugiati sul suo territorio». Concludendo con un appello: «Gli Stati membri contribuiscano a fornire luoghi ai rifugiati sfollati in Europa». Ma, per il momento, restano solo parole e buone intenzioni. Non accompagnate dai fatti, se fosse vero che la Malmstrom avrebbe già comunicato la sua assenza al’incontro di giovedì al Quirinale tra governo e la Commissione Ue. Intanto Jean-Claude Juncker, prossimo presidente della Commissione Ue, vorrebbe inserire nella sua squadra di governo un commissario europeo per la migrazione e la mobilità. Ma se ne riparlerà solo dopo il 16 luglio, quando la presidenza Juncker dovrà passare il vaglio del Parlamento di Strasburgo. Nel frattempo altre tragedie potrebbero ripetersi. «Ben venga l’intenzione di Juncker di istituire un commissario ad hoc per l'immigrazione - spiega Deborah Bergamini di Forza Italia - a patto, però, che coincida con un vero cambio di passo dell'Europa: un’effettiva presa in carico collettiva dell'emergenza e non un altro livello burocratico che ostacoli, anzichè agevolare, la rapidità delle decisioni». Per il resto, come detto, ha tenuto banco soprattutto il caso Salvini, accusato dalla maggioranza di governo di «fare demagogia sui morti». Mentre, prima del Cdm che avrebbe dovuto occuparsi della riforma della giustizia, Renzi ha convocato Matteo Renzi, prima dell'inizio del Consiglio dei ministri, ha tenuto un vertice sull'immigrazione. con i ministri Alfano (Interno), Pinotti (Difesa) e Mogherini (Esteri).
Dall’Europa parole e pochi spiccioli
Juncker ha la soluzione: un commissario per la migrazione nella sua squadra. Malmstrom: «Quattro milioni all’Italia». Ma giovedì diserta l’incontro col governo
