Politica

Ero con lui Ma adesso sbaglia

segue dalla prima pagina L’immagine del trainer di una squadra giovane può essere in linea con i Mondiali ma non coi tempi della politica. L’idea della destra di Fini è destinata a essere incompresa...

segue dalla prima pagina L’immagine del trainer di una squadra giovane può essere in linea con i Mondiali ma non coi tempi della politica. L’idea della destra di Fini è destinata a essere incompresa e forse incomprensibile, lontana dal sentimento popolare e dall’idea comune che si ha della destra. Ci vedo ancora gli sbandamenti della cultura radicale, laicista, eurocratica che finì per egemonizzare Fli rispetto alla tradizione alla visione di una destra sociale e popolare in cui ho sempre creduto. Per me Fini dovrebbe recuperare il rapporto con le sue radici e il suo mondo originario da uomo di Stato, l’unico, espresso dalla destra. Scendere nuovamente nella mischia, in polemica con altri politici del centrodestra non serve né a lui né a uno schieramento che si vorrà ricomporre per contrapporsi a Renzi. Ma non va bene nemmeno attaccare Fini: ha diritto di fare una sua destra che si dovrà misurare col consenso che io non vedo. Non serve ricalcare le orme degli errori commessi e subìti e fare sorgere illusioni e nuove delusioni intorno a una destra che non c’è e che esiste solo nelle idee di Fini. Che non merita il ruolo tardo di cattivo maestro in luogo di quello - che invece penso meriti - di leader di una importante stagione della destra italiana.

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