Politica

Tradite le speranze italiane

segue dalla prima paginaInvocando la solidarietà dei fratelli africani, dimenticando che non è il colore della sua pelle a far mugugnare la gente, ma una arrogante scarponeria pagata a peso d’oro,...

segue dalla prima pagina Invocando la solidarietà dei fratelli africani, dimenticando che non è il colore della sua pelle a far mugugnare la gente, ma una arrogante scarponeria pagata a peso d’oro, sopratutto contro il Costa Rica, e un atteggiamento da bad boy milionario e viziato che ha fatto perdere le staffe pure ai «veci» della Nazionale, che di «bocia» ne hanno visti tanti, pochi capricciosi come Mario. Colpevole perché «negro»? Chieda a Cassano, bianco di Puglia, bravino con i piedi, ma scassapalle per vocazione, perché ogni squadra lo abbia ruminato e sputato via. Ma sarebbe consolatorio star qui a scrivere «solo» di una vergognosa disfatta sportiva o dei guasti di una Federazione incapace di gestire una politica di valorizzazione dei nostri giovani, se non ci fosse scappato l’ennesimo morto. Si annunciano battaglie tra le fazioni ultrà dopo la scomparsa di quel povero ragazzo. Una allucinante guerra civile che potrebbe insanguinare di nuovo strade e stadi. Con la retorica del «sentimento» azzurro che rischia di tingersi di rosso tra i campanili. E allora viene in mente Borges: «Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio». Speriamo.

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