Sindaco oggi tra i cittadini con il camper. Un'operazione mediatica fine a se stessa o una nuova piattaforma di lancio per dare risposte concrete? «L’Ufficio del Sindaco per i Rapporti con i Cittadini è nato per raccogliere segnalazioni, difficoltà e suggerimenti dei romani. Abbiamo fatto un primo passo per avvicinare i cittadini alle istituzioni e andare verso l’inclusione. Ma Roma è una città complessa e abbiamo quindi deciso di compiere uno sforzo in più: non solo portare i cittadini all’interno dell’amministrazione, ma rendere il Campidoglio accessibile in ogni parte della città. Ecco perché abbiamo scelto il camper: vogliamo ampliare la nostra prospettiva e potenziare la capacità di ascolto con una presenza concreta. Del resto, si sa che il servizio dato dagli operatori dello 060606 è apprezzatissimo, così come quello dell’Urc. Questa unità girerà tutti municipi di Roma e, segnalazioni alla mano, interverremo per risolvere i problemi». Circo Massimo. Le polemiche, non tutte sterili, sul "mancato guadagno" del concerto dei Rolling Stones. Se le aspettava? «Pur nel rispetto delle opinioni differenti, ritengo che Roma abbia ospitato un evento che passerà alla storia. È Roma che vince la competizione con altre grandi capitali europee che si erano candidate per ospitare questa tappa del tour dei Rolling Stones. Roma lo ha fatto. Ha saputo organizzare l'evento nel migliore dei modi. Comprendo la polemica politica, fa parte del gioco, ma non condivido le strumentalizzazioni perché così si mette a repentaglio l’immagine della nostra Capitale a livello internazionale e si nasconde una semplice realtà: si è trattato di un grande evento che ha riacceso i riflettori ormai spenti da anni sulla nostra città. Inoltre, Roma ha avuto un guadagno: ristoranti, gelaterie, alberghi. E poi chi fa i conti giusti e con onestà intellettuale sa che gli organizzatori hanno pagato tutte le spese, per una cifra superiore a 170mila euro». Si poteva fare di più, però. Chiedere un obolo ad esempio di un milione di euro per restaurare un monumento o una parte dei diritti sul dvd del concerto, non sarebbe stato uno scandalo. «La tassa per l’occupazione del suolo pubblico è troppo bassa. L’ho detto appena insediato, l’ho trovata così. Nel bilancio approvato dalla Giunta ad aprile sono previsti consistenti aumenti, fino a dieci volte, per i grandi eventi e i camion bar. Ora aspettiamo che l’Assemblea capitolina la voti. Per la prima volta abbiamo chiesto che tutto quello che doveva essere offerto dalla città venisse pagato dagli organizzatori, e saldato in anticipo. Abbiamo chiesto 23mila euro per l’apertura di due ore in più della metro, 40mila euro per l'Ama. Ci sono state mille persone assunte dagli organizzatori per lavorare alla sicurezza dell’evento e alla protezione dei monumenti. Non mi sembra che abbiamo fatto un favore a nessuno, anzi abbiamo colto un’opportunità traendone dei benefici». Scusi, si metta nei panni di un romano che vive a Roma Nord: da gennaio imbottigliato nel traffico con Panoramica e Tangenziale ancora chiuse. Tari, Imu da pagare nell’attesa della stangata Tasi... e i Rolling Stones che pagano ottomila euro per il Circo Massimo? «Il 30 giugno terminano i lavori di consolidamento della collinetta e la Tangenziale tornerà alla normalità. Via le gru, via le transenne, via i new jersey che riducono la carreggiata. Per la Panoramica bisognerà aspettare ancora, poiché dopo la progettazione sono iniziati i lavori di consolidamento ed entro un mese sarà possibile la riapertura di una corsia. Mentre via Cassia all’altezza di piazza Giuochi Delfici ha riaperto il 15 giugno (a una corsia, per il momento). Sulla Tangenziale ad esempio non si è trattato di piccoli crolli e della lentezza dell’amministrazione a rimuoverli, ma dello scivolamento di una porzione di pendio, che avrebbe potuto mettere a rischio cedimento tre palazzi costruiti su quel lato della collina. I tecnici e i geologi hanno dovuto avviare un’opera di riassetto idrogeologico dell’intera area. Prima di iniziare sono addirittura dovuti entrare in ogni singolo appartamento ed avere la certezza che non crollasse tutto, insieme ai palazzi, sulle auto in transito. A ciò va aggiunto che il recente monitoraggio del terreno ha rivelato informazioni diverse da quelle delle vecchie carte, dove si legge che il sottosuolo è di argilla cementizia. Si tratta di un errore poiché le nuove rilevazioni hanno appurato che è pura terra argillosa. Come a dire quindi che altre frane sarebbero assicurate alla prima pioggia violenta se non si mettesse in sicurezza la collina con interventi ampi e profondi». Quali interventi allora? «Attualmente è in corso di completamento la realizzazione di due paratie, superiore ed inferiore, rispettivamente di 390 e 100 pali e l’installazione di 28 chiodi a parete. Si tratta di lavori che hanno obbligato alla chiusura temporanea di una corsia e di una rampa di accesso. Terminato il 30 giugno l’intervento di somma urgenza, i lavori proseguiranno sulla collina (senza impatto sulla circolazione stradale). È allo studio la prosecuzione della posa di pali nel terreno nel tratto adiacente alla frana, per altri 150 metri, visto che anche i tratti limitrofi del pendio potrebbero slittare se non consolidati. Insomma, un lavoro lungo, responsabile, anche se impopolare per alcuni versi, che ha impedito nuovi crolli o, peggio, la morte di qualcuno. Un lavoro che forse avrebbe dovuto essere fatto anni fa e che rappresenta uno sforzo finanziario imponente per il Comune di Roma che, dall’alluvione di gennaio sta ancora attendendo, come altre zone d’Italia, il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’allentamento del patto di stabilità». Parte la sperimentazione per la pedonalizzazione totale dei Fori Imperiali, poi entro Natale quella del Tridente, manca però un concreto piano di potenziamento dei mezzi pubblici. La metro ad esempio chiude alle 23. Insomma ci manda davvero tutti a piedi? «No, l’idea non è certamente questa. La logica di fondo è il rispetto per il nostro patrimonio architettonico, archeologico e soprattutto il fatto che vogliamo una città sempre più attraente per turisti e romani, che si riappropri della dignità guadagnata nei secoli. Ecco perché pedonalizziamo il Tridente Mediceo. Roma deve respirare: abbiamo bisogno di aree libere dal traffico come, molti anni fa, è successo a piazza del Popolo che da parcheggio indegno a cielo aperto divenne la bellissima piazza che conosciamo. Il 4 agosto anche piazza di Spagna sarà interamente pedonale. Il 14 luglio, poi, inizieranno i lavori a via del Babuino, allargheremo i marciapiedi e anche quell’area diventerà pedonale. Un percorso importante che abbiamo fatto, condividendolo con chi in quei luoghi lavora, con i residenti, e tutti sembrano entusiasti per la realizzazione di un progetto di cui a Roma si è tanto discusso senza mai fare nulla». E i Fori? «È nostra intenzione arrivare alla progressiva eliminazione del traffico veicolare di via dei Fori Imperiali e renderla definitivamente pedonalizzata. Questi interventi si inseriscono e affiancano i progetti di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore e del Mausoleo di Augusto. Abbiamo potuto constatare infatti che ogni volta che abbiamo reso pedonale via dei Fori Imperiali, c’è stata una vera e propria "invasione pacifica" di migliaia di persone. La sfida che ci siamo posti è quella di far vivere la cultura e renderla accessibile a più persone possibile. Infine, vorrei ricordare che abbiamo investito molto sul car-sharing, e penso a collaborazioni come quella con Car2go partita a marzo e Enjoy partita poche settimane fa. Contiamo già oltre 45.000 iscritti». La morte dell’ultrà del Napoli, Ciro Esposito ha scosso l’intero mondo del calcio. Anche in questo caso c'è polemica sulla sua mancata visita in ospedale. Un messaggio? «Penso che i genitori si siano espressi con saggezza, auspicando che vengano puniti e individuati i colpevoli ma che tutti si tengano lontano dalla violenza. Trovo che si tratti di una storia devastante e porto la mia vicinanza personale alla famiglia e agli amici».
«Rock, Fori e cantieri Adesso parlo io»
Susanna Novellis.novelli@iltempo.it Sindaco oggi tra i cittadini con il camper. Un'operazione mediatica fine a se stessa o una nuova piattaforma di lancio per dare risposte concrete?«L’Ufficio...
