Napoli «è arrabbiata», ma bisogna dire no alla violenza. Il sindaco Luigi de Magistris ha indetto il lutto cittadino per il giorno dei funerali di Ciro Esposito. «La città - ha spiegato - è profondamente colpita dal lutto per la morte di Ciro. Lo sono anche io. È una vicenda drammatica, triste». Il sindaco ha rivolto «un grande abbraccio alla madre Antonella e alla fidanzata Simona, simbolo delle donne di Napoli, che hanno affrontato con grande dignità queste giornate terribili e complicate». «Questa giornata di lutto cittadino - ha aggiunto de Magistris - non è solo per Ciro e per i suoi familiari, ma anche per dire no alla vendetta e al binomio calcio-violenza». Il Comune di Napoli si costituirà parte civile nel processo a carico dei responsabili della morte di Ciro Esposito. «Napoli in questa vicenda è stata particolarmente lesa, ho trovato vergognoso come nei giorni successivi la città sia stata messa sul banco degli imputati. Napoli difende i suoi cittadini», ha tuonato De Magistris, che però ha tenuto a puntualizzare: «No alla violenza, no alla vendetta, sì alla giustizia. Questo è il modo migliore per dare una risposta alla famiglia di Ciro e a tutta la città che si sente profondamente colpita da questa tragedia. La Giunta e la città di Napoli chiedono al Governo di accertare le responsabilità, qualora esistenti, in merito all’ordine pubblico che è apparso sin dall’inizio assolutamente carente predisposto per quella terribile giornata. Se ci sono responsabilità è bene che chi ha sbagliato, paghi».
«Napoli arrabbiata, basta violenza»
Napoli «è arrabbiata», ma bisogna dire no alla violenza. Il sindaco Luigi de Magistris ha indetto il lutto cittadino per il giorno dei funerali di Ciro Esposito. «La città - ha spiegato - è...
