Il risiko delle nomine ai vertici delle istituzioni europee ha formalmente preso il via. La delegazione italiana del gruppo Socialisti e democratici all’Europarlamento si è riunita ieri e ha votato all’unanimità i candidati per l’Italia: Gianni Pittella alla vicepresidenza dei S&D, David Sassoli alla vicepresidenza del Parlamento europeo e Roberto Gualtieri alla guida della Commissione per i problemi economici e monetari (Econ). Le indicazioni dell’Italia verranno fatte proprie dal gruppo S&D con il voto previsto stamattina. Il puzzle italiano deve però completarsi ancora. Quando, ai primi di luglio, secondo gli accordi, l’attuale presidente del gruppo S&D Martin Schulz verrà eletto presidente del Parlamento, i Socialisti e democratici sceglieranno il nuovo capogruppo che dovrebbe essere (salvo sorprese clamorose) Gianni Pittella. Un’interpretazione particolare deve essere data alla nomina di Gualtieri all’Econ. Si tratta di commissione di peso, molto tecnica ed economica cha in sostanza fa «pari e patta» con il presidente dell’Eurogruppo che quindi difficilmente sarà un italiano. Inotre, per gli stessi motivi a questo punto crescono le quotazioni di Federica Mogherini in Commissione Ue come Alto rappresentante della politica estera: un ruolo di peso ed eminentemente politico che a questo punto calza a pennello all’Italia. Un tasto, questo dell’Italia che va in Europa per «fare politica», tra l’altro ieri molto battuto da Matteo Renzi nel suo discorso in Parlamento sull’Ue.
Pittella-Sassoli-Gualtieri tridente Pd
Il risiko delle nomine ai vertici delle istituzioni europee ha formalmente preso il via. La delegazione italiana del gruppo Socialisti e democratici all’Europarlamento si è riunita ieri e ha votato...
