Politica

In Senato si discute di Ue E Renzi è a vedere la gara

La politica nel pallone. Il tifo per l’Italia non lascia indifferenze il Senato, dove il premier Renzi nel pomeriggio svolge le sue comunicazioni sul semestre Ue. Ma a pochi minuti dall’inizio della...

La politica nel pallone. Il tifo per l’Italia non lascia indifferenze il Senato, dove il premier Renzi nel pomeriggio svolge le sue comunicazioni sul semestre Ue. Ma a pochi minuti dall’inizio della partita Italia-Uruguay e l’Aula si svuota. «Ci chiediamo se durante il primo e il secondo tempo il presidente Renzi potrebbe presenziare», ironizza il M5S Alberto Airola. Anche la Lega incalza con Marco Centinaio in Aula e Raffaele Volpi che su Facebook scrive: «È iniziata la partita: il presidente Renzi non è più in Aula. Dove sarà?», pubblicando una foto con i banchi del governo dell’Aula di Palazzo Madama con la sedia vuota del premier. Renzi torna in Aula - dove intanto prosegue la discussione - durante l’intervallo tra primo e secondo tempo. Dopo poco esce di nuovo per tornare nella sala del governo a guardare Italia-Uruguay. Visibilmente teso, non si sottrae alla battuta con i cronisti e, a chi gli chiede come stia vivendo la gara, risponde: «Scusate, ho un impegno istituzionale...», per chiudersi subito dopo nella sala riservata alle riunioni dei ministri. E da dove, all’occasione sprecata da Ciro Immobile, si leva un sonoro «Nooo!». Esce il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che alla domanda ironica di un cronista «come vede la difesa», risponde: «Si può sempre migliorare». Nel frattempo il senatore di FI Andrea Mandelli scrive su Twitter: «Informiamo il premier che il Senato non è ancora stato abolito». Ancora più duro Lucio Malan: «Renzi porta pure sfiga. Non si perde un minuto di partita sputando in faccia al Senato e ci fa pure perdere». Polemiche anche in Campidoglio, dove il consigliere Ncd in Assemblea Capitolina Roberto Cantiani denuncia: «La sinistra fa cadere il numero legale per andare a vedere la partita. Spettacolo indegno, Roma non merita questa indecenza». Alla fine l’unico stakanovista è il neogovernatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso (Pd), che convoca la prima riunione di giunta alle 18 in punto.

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