Politica

Il premier prende tempo Riforme? In mille giorni

Renzi indica la road map dell’esecutivo fino al 2017 Un pacchetto di misure in vista del semestre Ue

«Portiamo in Europa un’Italia forte». Matteo Renzi intervenendo alle Camere per presentare le linee programmatiche del semestre di presidenza italiana Ue, anche in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì, lancia la sfida a chi vorrebbe il nostro Paese sempre confinato in una posizione di retroguardia. Forte delle parole del Cancelliere Angela Merkel che ha aperto a una maggiore flessibilità per le regole del Patto di Stabilità, e sicuro di poter dire la propria sul risiko delle nomine europee, Renzi spiega che intende affrontare da protagonista il semestre europeo. Annuncia che «l’Italia si presenterà con un pacchetto unitario di riforme che si sviluppa su un «medio periodo politico di mille giorni: dal primo settembre 2014 al 28 maggio 2017». La prima tappa dei sei mesi alla guida dell’Europa sarà il vertice Ue di domani e venerdì prossimo quando dovrà essre definito un accordo complessivo sulle nomine. Renzi ha già rivendicato il successo dell'Italia («prima le linee strategiche dell'Europa, poi i nomi») e incassato il favore dell’Olanda alla nomina del ministro Mogherini a commissario europeo per gli Esteri. Poi per tranquillizzare i falchi tedeschi, in allarme per il prevalere della linea dello sviluppo su quella del rigore, ha ribadito che «il rispetto delle regole non è in discussione, ma c’è modo e modo di rispettare le regole» e l’Italia «non chiede di violare la norma del 3% come fecero nel 2003 Francia e Germania». Ma una cosa deve essere chiara, ha detto Renzi, «o l'Europa cambia marcia o non esiste la possibilità di crescita». Tanto più che «se non aumenteranno i posti di lavoro non ci sarà nessuna stabilità». Anche perché «l'Italia ancora non è uscita dalla crisi, al massimo, è uscita dalla depressione psicologica». Il Capo del governo dice basta «alla turbofinanza, bisogna tornare all’economia reale». Non solo. «In questi anni si è affidato alla moneta il compito di costruire l'Europa, e senza alcun riferimento critico al valore fondamentale delle politiche economiche e finanziarie del processo di integrazione». Ma la moneta unica, ha arringato Renzi, «da sola non basta». Renzi usa quindi un paragone ardito, l’euro come il fiorino, per spiegare l’Europa che vorrebbe. «Il fiorino - dice Renzi- era il dollaro o l'euro dell'epoca e senza il fiorino non ci sarebbero stati nè la storia dell'arte nè Dante. La finanza allora non fu un elemento ostativo della crescita e dell'educazione, anzi». L'accenno del premier al fiorino accende la rete tra chi pubblica su twitter foto del Fiorino Fiat, chi la mitica scena del pedaggio di «Non ci resta che piangere». «Il discorso si è poi allargato: oltre alle questioni legate alle politiche economiche, il premier ha affrontato il nodo dell'immigrazione con chiari riferimenti a Frontex e Mare Nostrum, sottolineando che i problemi non possono essere più dei singoli Stati membri. A discorso concluso, tuttavia, in aula si consuma lo scontro sulla risoluzione di maggioranza relativa al semestre europeo. Il M5S va all’attacco e dice che nella risoluzione, approvata dalla Camera manca qualsiasi riferimento all'allentamento del patto di stabilità, ipotesi rilanciata dal portavoce di Angela Merkel. Una circostanza che fa salire la protesta dei grillini che parlano a tal proposito di un «mandato in bianco» del Parlamento a Renzi. Così a votare contro sono anche Forza Italia e Fdi. La parole di Renzi sono state amplificate dal ministro dell’Economia Padoan che ieri ha presentato la moneta di commemorazione del semestre italiano. «La flessibilità c’è già, bisogna solo usarla al meglio». E comunque «non ci sono scorciatoie». Ma intanto i «falchi» tedeschi frenano sulla possibilità di rendere più flessibili le regole di bilancio dell'Unione. Il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, e il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, usano toni allarmistici: «Accumulare nuovo debito sarebbe la cosa peggiore da fare in questo momento, sarebbe il peggior errore che potremmo fare».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.