Ma le stoccatine alla Boschi non sono solo da parte dei fan di Grillo ma anche da parte degli stessi parlamentari. L’incontro di oggi, sulla carta, è dedicato alla riforma della legge elettorale. Ma avviene sulla scia della polemica che si protrae da giorni sull’immunità da concedere o meno al nuovo Senato. I parlamentari pentastellati, sul blog del leader Beppe Grillo, tornano all’attacco: «Il M5S da sempre è contrario all’immunità dei parlamentari, e da anni promuove il parlamento pulito». «Il recente testo del ministro Boschi - proseguono i parlamentari grillini - costruisce un Senato di nominati, sindaci e consiglieri regionali a cui, solo come contentino al popolo, si toglie l’immunità per rendere più passabile la porcata. Noi abbiamo rigettato in toto la sconcia proposta, con il semplice emendamento 6.5: "sopprimere l’articolo". Anche perché nessun gruppo parlamentare, né tantomeno il governo, ha proposto di abolire l'immunità ai rappresentanti alla Camera: Genovese, Galan e molti altri ringraziano». Quanto all’appuntamento di oggi, la Boschi era già stata chiara nel ribadire: «Si parte dall’Italicum, non si ricomincia tutto daccapo». In molti ancora hanno continuato a chiedersi se Grillo sarà presente o no, anche se da più parti si è sempre parlato di un confronto tra i rispettivi gruppi parlamentari. Sorpreso dai giornalisti all’uscita dall’hotel Forum - in pieno centro a Roma - dove alloggia nella Capitale, il leader dei 5 Stelle non scopre le carte: «Suspense», si limita a dire sibillinamente. Stando alle indiscrezioni, comunque, semprerebbe che Grillo non ci sarà. L’ipotesi è suffragata dalle parole del senatore Nicola Morra che, interpellato, ha risposto: «All’incontro di mercoledì ( oggi, ndr ) con il Pd penso che Grillo non sarà della squadra. Noi parlamentari poco alla volta stiamo acquistando autonomia ed esperienza». Luigi Di Maio - vicepresidente della Camera ed esponente di punta dei Cinque Stelle - sul suo profilo Facebook, fornisce qualche particolare: «Domani alle 14,30 la delegazione M5S incontrerà la delegazione Pd nella sala della terza commissione Esteri della Camera. In streaming. Si parlerà di legge elettorale». Insomma, nessun riferimento alla riforma del Senato. Ma Grillo torna alla carica anche nei confronti dei giornalisti. Adesso chiede una legge per obbligare i giornalisti a svelare le loro fonti. «Dopo le elezioni i pennivendoli, coloro che si vendono per scrivere e che non si guardano allo specchio per non sputarsi in faccia, hanno adottato nei confronti dell’informazione sul M5S una tattica diffamatoria che per brevità si cita come "le fonti". Notizie totalmente inventate - scrive il leader del Movimento - vengono attribuite a fantomatiche "fonti", fonti rafforzate nell’articolo con aggettivi come fonti importanti, di persone influenti, autorevoli, vicine ai fondatori del M5S. Le fonti non vengono mai svelate per motivi legati al segreto professionale. "Non dirò mai nulla sulle mie fonti neanche sotto tortura" dirà il pennivendolo di turno messo alle strette, "Io sono un giornalista, una giornalista, serio/a, non rivelo le mie fonti". Peccato che le notizie pubblicate siano regolarmente false e non basterebbe un altro blog per smentirle ogni giorno e dieci studi di avvocati non sarebbero sufficienti per querelare i pennivendoli/e di turno. Il giochino sta andando troppo oltre. Notizia falsa da fonti false. È opportuno - afferma ancvora Grillo - che la legge si occupi di questa malformazione congenita del giornalismo italiano che, grazie ai suoi favolosi pennivendoli, ha trasformato l’Italia in un Paese semilibero per l’informazione. La colpa come ovvio non è loro, sarà dei lettori che si ostinano a comprare i giornali... Le fonti non possono essere coperte, vanno citate nell’articolo o, in caso contrario, va fatto scattare in automatico il reato di diffamazione. Le fonti a cui si abbeverano gli inchiostratori italici sono fantasie dettate dalla loro linea politica e dai loro padroni. I servi hanno le fonti, i giornalisti i fatti. In Italia ci sono le fonti separate dai fatti».
I grillini se la prendono con Boschi Beppe invece con i giornalisti
Gianni Di Capua Sale la tensione alla vigilia dell’incontro tra Pd e Movimento 5Stelle. Proprio a poche ore dal faccia a faccia sulla pagina facebook di Beppe Grillo compare una raffica di insulti...
