Regalare dei monumenti di Roma come scenografia per grandi eventi è un’abitudine antica che risale ai tempi dell’Estate Romana (quando ancora c’era) ed è sicuramente una scelta non sbagliata quando questi eventi sono offerti a tutta la collettività e quando diventano il momento per un grande rito collettivo, come il concerto di Capodanno che ogni anno si svolge a via dei Fori Imperiali. Non è accettabile, invece, donare questi monumenti quando vanno in scena concerti privati, a uso e consumo di pochi fortunati che, a caro prezzo, si sono aggiudicati i biglietti a disposizione. Eppure, il sindaco Marino, violando tutte le consuetudini, ha accettato di consegnare il Circo Massimo per un concerto privato dei Rolling Stones, non solo con biglietti profumatamente pagati, ma anche con tutta una serie di strutture predisposte per evitare che, pure lontanamente, qualche cittadino possa assistere o ascoltare il concerto gratuitamente. Risultato: una delle aree più suggestive di Roma regalata ai privati per tre giorni, le più importanti arterie della città bloccate per evitare l’avvicinarsi dei «portoghesi», un traffico e degli ingorghi che sono cominciati venerdì e sono cresciuti in maniera parossistica fino a domenica. Roma ha guadagnato qualcosa da questa scelta del Campidoglio? Il sindaco Marino ci informa che è stata pagata l’occupazione di suolo pubblico e sono stati rimborsati solo i servizi resi alla città, il tutto pare per una cifra complessiva di 80 mila euro che, salvo i 9 mila euro di occupazione di suolo pubblico, in larga parte sono stati già spesi per le pulizie, i vigili e la protezione civile. Sempre il Sindaco ammette che tutto questo è impresentabile e preannuncia aumento delle osp di 10 volte nel prossimo bilancio, decisione che sarà pagata a caro prezzo da tutti gli esercenti romani che campano attraverso i tavolini dei loro bar. In realtà, tutte le occasioni in cui sono state fatte a dei privati queste concessioni si è sempre trattato preventivamente di un «regalo» alla città, ovvero un contributo straordinario alle esangui casse capitoline, oppure l’impegno a restaurare qualche malconcio monumento romano. Niente di tutto questo è stato ottenuto dal Campidoglio questa volta. In compenso dai Giardini delle Rose, di proprietà comunale, si poteva entrare in un privè predisposto per i vip, in collaborazione fra gli organizzatori e il Campidoglio. Questo ulteriore privilegio per i più fortunati, è stato gestito senza coinvolgere gli uffici del Campidoglio, in una logica privatistica di cui il sindaco Marino dovrà rispondere nell’aula Giulio Cesare. Insomma, mentre l’Estate Romana muore, e tutte le principali animazioni di questa stagione stanno chiudendo, dal Campidoglio viene regalato un gioiello di Roma ad una speculazione privata, ottenendo in cambio qualche privilegio per i soliti amici. Questa è l’offerta culturale e artistica che la sinistra vuole dare ai romani?
Il Circo Massimo consegnato per il concerto, un regalo per pochi "amici"
di Gianni Alemanno