Il governo vuole rinegoziare gli accordi con la Basilicata per aumentare le estrazioni di petrolio e gas. Il ministro dello Sviluppo economico ha aperto un tavolo e vuole arrivare presto a conclusione. Ma un macigno si è interposto all’accordo. il governatore lucano Marcello Pittella ha messo sul tavolo una richiesta. La Regione Basilicata vuole escludere le royalties delle estrazioni, nel 2013 pari a 166 milioni di euro, dai vincoli del patto di stabilità interno e potrebbe essere la prima regione a sfidare il Governo con una legge. Un disegno di soli due articoli con cui si sancisce che viene escluso dal calcolo ogni provento delle attività di estrazione di idrocarburi, derivante da accordi e protocolli sui vantaggi economici. La piccola regione è quella che fornisce il maggior contributo al fabbisogno energetico nazionale. Sulla bolletta italiana pesano enormemente le importazioni, e le ricche riserve della Basilicata offrono una quota che è pari almeno al 10 per cento di risparmio. Pittella è risoluto: è un provvedimento necessario per «mantenere la tenuta sociale e l'economia di una regione che sta lentamente morendo anche a causa dei lacci imposti dal patto di stabilità». Ha incassato un plauso quasi unanime, soprattutto da parte del mondo dell'impresa. I dati parlano chiaro e sono ogni volta dei bollettini di guerra. Sono in calo tutti i principali indicatori economici per l'occupazione e per l'economia in Basilicata, sintetizzati nel Rapporto annuale 2013 della Banca d'Italia. L'anno scorso è proseguita la caduta dell'attività economica, con un calo del Pil del 3,2% (-3,5 nel 2012). La flessione è stata del 7,7% per la produzione industriale.
Braccio di ferro sul petrolio lucano
Il governo vuole rinegoziare gli accordi con la Basilicata per aumentare le estrazioni di petrolio e gas. Il ministro dello Sviluppo economico ha aperto un tavolo e vuole arrivare presto a...
