Oltre tremila evasori totali scovati, frodi, truffe e sprechi di denaro pubblico per 2,1 miliardi, appalti irregolari per 1,1 miliardi e 10,3 miliardi di evasione internazionale recuperati. Sono questi i risultati dell’offensiva svolta dalla Guardia di Finanza nei primi cinque mesi dell’anno e resi noti in occasione della festa per il 240° anniversario della fondazione. L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla criminalità economica e ha portato alla confisca di beni per 2,8 miliardi. Sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali antimafia nei confronti di 5.523 persone che hanno portato al sequestro di beni per 2,4 miliardi di euro. A 413 milioni di euro ammonta invece il valore dei beni confiscati e quindi definitivamente entrati nel patrimonio dello Stato. La lotta al riciclaggio di capitali «sporchi» è stata sviluppata attraverso 309 indagini di polizia giudiziaria e l'approfondimento investigativo di 10.753 segnalazioni di operazioni sospette su flussi finanziari di provenienza illecita, individuando 542 milioni di euro oggetto di riciclaggio: 717 responsabili sono stati denunciati e 36 arrestati. Inoltre, sono stati denunciati, rileva la Guardia di Finanza, 2.060 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari, e 257 usurai, di cui 51 tratti in arresto. Lotta anche all’evasione dell’Iva realizzata attraverso il meccanismo delle «scatole vuote» create per emettere false fatture; il risultato è stato il recupero di 235 milioni e la denuncia di 193 responsabili. L’altro fronte su cui si è concentrata la lotta delle Guardia di Finanza riguarda lo sperpero di denaro pubblico. Nei primi cinque mesi del 2014 sono state individuate frodi, truffe e sprechi per 2,1 miliardi. Il danno erariale segnalato alla Corte dei Conti per cattiva gestione del denaro pubblico ammonta invece a 1,6 miliardi. Nel mirino anche l’emissione di scontrini e ricevute. I dati del 2014 risultano in linea con quelli dell'anno precedente: su 163.280 controlli effettuati, sono state riscontrate irregolarità nel 32,5% dei casi. Le Fiamme Gialle hanno anche denunciato per reati contro la pubblica amministrazione, 1.435 persone, 126 delle quali arrestate. Numerosi gli interventi per combattere il lavoro nero. Sono stati scoperti 9.403 lavoratori irregolari con 1.935 datori di lavoro verbalizzati. All’anniversario era presente il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che ha ribadito la priorità di «interventi per contenere la pressione fiscale che ostacola i ritmi di crescita». Poi ha sottolineato che le misure del governo «vanno nella direzione di un fisco più equo». Questa sfida sarà raccolta con l’attuazione della delega fiscale con la quale «si procederà ad un riordino complessivo del sistema tributario nazionale». Parallelamente è «necessario finalizzare il lavoro di analisi e classificazione delle diverse forme di evasione». Quindi va proseguita con determinazione, ha detto Padoan, «l'azione di contrasto all'illegalità, alla corruzione, all'inefficiente uso delle risorse pubbliche». Insomma lo spread tra l’Italia e il resto d’Europa si misura anche in questo. Giacchè i danni provocati alla collettività dai crimini fiscali, dice il ministro, «non producono un impatto solo di natura sociale ed economica ma minano alla base la stessa credibilità del Paese». Sul tema è intervenuto anche il presidente Napolitano rimarcado che «le truffe sono un attentato allo sviluppo economico».
Acciuffati oltre tremila evasori totali
La Guardia di Finanza fa il punto dell’attività nei primi cinque mesi dell’anno. Scoperte frodi e truffe per 2,1 miliardi. Appalti irregolari per 1,1 miliardi
