«Facciamo sul serio»: i grillini sono scesi ufficialmente in campo e si apprestano ad avviare la discussione in tandem con il Pd sulla legge elettorale. In una lettera i gruppi di Camera e Senato invitano il premier Renzi a un confronto, da trasmettere in diretta streaming «secondo le regole della trasparenza». La lettera, pubblicata sul blog di Grillo spiega: «Il MoVimento 5 Stelle nei giorni scorsi ha depositato alla Camera e al Senato la propria proposta di legge elettorale, che per semplicità riferiremo come Democratellum. È il frutto di un intenso lavoro portato avanti da decine di migliaia di cittadini che per mesi hanno contribuito direttamente a determinarne le caratteristiche. La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori». Garantirebbe a una forza che ottiene il 40 per cento dei voti di avere oltre il 50 per cento dei seggi in Parlamento. «Non è pensata per favorire il M5S», assicurano i Cinque Stelle nella lettera. «Si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l’accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori». Così i 5 Stelle mettono in gioco i loro 144 parlamentari, tra Camera e Senato. Luigi Di Maio ha precisato ieri che il «M5S vuole uscire dal limbo» e nel Pd si registra la disponibilità, ma resta una grande cautela. «Speriamo che Grillo non faccia solo melina», ha detto l’europieddina Simona Bonafè. «È una buona sorpresa - afferma Rosy Bindi - occorre, comunque, rispettare il lavoro fatto fino ad ora». Il contatto è stabilito, le proposte sono già sul tavolo: fra Matteo Renzi e Beppe Grillo, salvo ripensamenti che avrebbero del clamoroso, non resta che fissare una data. E già in settimana potrebbe esserci la fumata bianca. Perché il presidente del Consiglio non ha intenzione di aspettare oltre. Quello che si apre, a sentire i Cinque Stelle, è un nuovo corso dell'esperienza parlamentare del Movimento: i grillini hanno deciso di «essere più propositivi», come ha detto il capogruppo alla Camera Giuseppe Brescia. «Il tentativo di fare cadere il governo Renzi è fallito - rileva Di Maio - la vita della legislatura si configura più lunga e la nostra vuole essere una risposta con i fatti alle elezioni europee».
Ma i 5 Stelle voglio in "Democratellum"
Grillo invita ufficialmente il premier ad un incontro "forse già in settimana" LEGGI ANCHE Ecco le metamorfosi stellari dell'uomo solo al comando
