Politica

Italiani, oggi paghiamo 54 miliardi di imposte

È la giornata del grande ingorgo fiscale. Si salda il conto per Tasi, Imu, Irpef e gabelle varie L'INTERVENTO di Daniele Capezzone: "Ora le imposte vanno tagliate"

Il giorno del giudizio, non universale, ma fiscale, è arrivato. Oggi milioni di italiani regolano il conto con il loro socio occulto: lo Stato italiano. Un azionista rapace, inflessibile su quanto dovuto, ma assolutamente carente quanto a livello qualitatitivo e quantitativo dei servizi offerti in cambio delle tasse versate. Per i contribuenti sarà un giorno da segnare con il bollino nero. A fare i conti sul trasferimento di ricchezza dal privato al pubblico che sarà registrata oggi alla chiusura dei conti delle banche è stata ieri la Cgia di Mestre. Secondo una stima elaborata dall’Ufficio studi che ha fatto i conti le famiglie e le imprese saranno chiamate a versare quasi 54,5 miliardi di euro tra imposte, tasse e tributi.   ECCO I BALZELLI «Il numero delle scadenze fiscali - ha spiegato in una nota il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - che i contribuenti sono chiamati a pagare entro domani (oggi ndr) è da far tremare i polsi. Se sulla abitazioni a uso residenziale e sugli immobili strumentali farà il suo esordio la Tasi, almeno per quei Comuni che hanno deliberato l’aliquota entro lo scorso mese di maggio, sulle seconde e terze case e su negozi e capannoni bisognerà pagare anche l’Imu, mentre le imprese dovranno versare l’Irpef, le addizionali Irpef, l’Ires, l’Irap, l’Iva e tutta una serie di altre imposte minori».   LE DIFFICOLTÀ «A seguito del perdurare della stretta creditizia - ha aggiunto -, non sono pochi i piccoli imprenditori che hanno trascorso queste ultime notti in bianco con il pensiero di come fare per recuperare le risorse per onorare questo vero e proprio ingorgo fiscale. Nel nostro Paese, purtroppo, oltre al carico fiscale che ha raggiunto un livello ormai insopportabile c'è anche la difficoltà nel definire con esattezza gli importi da pagare. Si pensi che per espletare il pagamento delle tasse, in Italia sono necessarie 269 ore all’anno, pari a 33 giorni lavorativi. In Europa solo il Portogallo presenta una situazione peggiore della nostra».   RINVIO PER L’IRES Secondo i calcoli dei tecnici dell’Ufficio studi della Cgia, l’imposta più onerosa sarà l’Ires, ovvero l'imposta sui redditi pagata dalle società di capitali: il gettito dovrebbe aggirarsi attorno ai 14,7 miliardi di euro. Anche se all’ultimo minuto è arrivato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, con il quale si rinvia il termine di pagamento delle imposte risultanti dal Modello Unico dei contribuenti soggetti agli studi di settore. In particolare, i contribuenti soggetti agli studi di settore potranno pagare senza aggravi sino al 7 luglio, mentre la scadenza del 16 luglio, entro la quale è possibile pagare con l'aggravio del 0,4%, è spostata al 20 agosto 2014.   BOTTINO SULLA CASA Di tutto rispetto anche l'importo che dovrebbe arrivare dal pagamento dell’Imu e della Tasi: 10,8 miliardi di euro. Sul terzo gradino del podio le ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori versate dai datori di lavoro: l’importo dovrebbe aggirarsi sui 9,7 miliardi di euro.   IRPEF E ALTRO Gli importi degli altri versamenti da effettuare entro domani, stimati dall’Ufficio studi della Cgia, ammontano a 1 miliardo di euro per il versamento delle ritenute Irpef dei lavoratori autonomi, 1,71 miliardi di saldo e acconto Irpef, 1,457 miliardi di addizionale Irpef, 3,566 miliardi di Irap, 1,009 miliardi di diritto annuale alla Camera di Commercio, 8 miliardi di Iva, 500 milioni di imposte sostitutive rivalutazione, 1,918 miliardi di Tari.   LE REAZIONI Sugli 80 euro del Bonus Renzi si è scatenata Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera: «Chi ha ricevuto gli 80 euro di bonus in busta paga da Renzi, non ha fatto in tempo a spenderli. Infatti, dovrà restituirli allo Stato, già da domani, giorno nero delle tasse per famiglie e imprese, che dovranno fare i conti con la Tasi, la Tari, l'Irpef, l'Irap, l'Iva e Imu».

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