segue dalla prima pagina Lo faccio per solidarietà e stima verso due uomini brutalmente privati dei loro diritti fondamentali ma lo faccio anche e soprattutto per una doverosa vicinanza politica a due connazionali che hanno tenuto un comportamento davvero esemplare che onora la nostra Patria. I Fucilieri di Marina Latorre e Girone hanno dimostrato la sopravvivenza di uno Stato sano, ancora in grado di fregiarsi del rispetto dei propri connazionali: uno Stato composto da cittadini capaci di donare se stessi, la propria libertà e la propria serenità senza chiedere nulla in cambio, andando oltre le burocrazie e le più intricate contingenze. Un dono assai grande, quello dei nostri Marò, simbolo di uno Stato vero, tale perché costruito da individui e famiglie innamorate del proprio paese, della sua libertà e del suo futuro. Sono certo di non scadere nel retorico: da oltre due anni, i codici e le formule delle Forze Armate italiane hanno ritrovato senso per tanti civili di questo paese. La mobilitazione di oggi ne è una piena testimonianza. Per parte mia, farò tutto ciò che mi sarà possibile per riportare Massimiliano e Salvatore a casa, anche attraverso quei canali personali che ho costruito in tanti anni d'impegno in politica estera. Rivolgo un pensiero affettuoso a tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione di questa manifestazione, a tutti coloro che vi parteciperanno e soprattutto a Massimiliano e Salvatore, alle loro famiglie e ai loro cari.
Con Massimiliano e Salvatore rinasce il senso dello Stato
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