Politica

Statali in part time prima della pensione

Stipendio ridotto del 50% e contributi per intero se ci si trova a 5 anni dal ritiro Confermato il taglio dei permessi sindacali. Dirigenti senza incarico licenziati

Niente trasferimento d’ufficio per i dipendenti pubblici se la nuova sede è a meno di 100 chilometri. No a prepensionamenti ed esuberi nello Stato. Ma sì al dimezzamento dei permessi sindacali. La riforma della pubblica amministrazione, che oggi arriva al consiglio dei ministro, comincia a prendere forma dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, in parte corrette dal ministro della funzione pubblica Marianna Madia che ieri sul tema ha incontrato i sindacati. Ecco i punti illustrati alle organizzazioni presenti tranne all’Usb, non invitata al summit, e che ha per questo protestato sotto Palazzo Vidoni. NIENTE MOBILITÀ «Non abbiamo mai immaginato una mobilità nei 100 km, non l’abbiamo mai presa in considerazione, non immaginiamo di stravolgere la vita delle famiglie» ha detto la Madia che ha aggiunto «vogliamo una mobilità che funzioni per evitare esuberi e rispettare i lavoratori». PREPENSIONAMENTI «Non faremo né tagli lineari né esuberi e voi dovreste stare con il governo per il cambiamento» ha detto il ministro. Salta per ora la possibiltà di far uscire con scivoli ad hoc gli impiegati in eccesso negli uffici pubblici. PERMESSI SINDACALI Confermato il taglio del 50% dei permessi sindacali. La Madia ha spiegato che «non c’è alcun intento punitivo» da parte del governo. La prova è che in questa legislatura abbiamo abrogato il finanziamento pubblico ai partiti, una risposta importante data ai cittadini». DIRIGENTI Sui dirigenti «pensiamo di creare un mercato con meccanismi di competizione» ha spiegato il ministro. In particolare la retribuzione di risultato, il bonus per i dirigenti, è fissata in relazione all’andamento del Pil e non superiore al 15% del totale della retribuzione. Non è chiaro se ci sarà riduzione in caso di pil negativo. Ma i dirigenti spiegano che non hanno spesso strumenti adeguati per creare ricchezza e che spesso la politica non è in grado di decidere in questo senso. DIRETTORI A SPASSO Previsto il licenziamento per i dirigenti privi di incarico dopo il collocamento in mobilità. Si prevede «l’erogazione del trattamento economico fondamentale e della parte fissa della retribuzione maturata ai dirigenti privi di incarico e loro collocamento in disponibilità, con successivo licenziamento dopo un periodo definito». Il provvedimento sempre per i dirigenti senza incarico, prevede il «loro diritto all’aspettativa senza assegni per assumere incarichi in amministrazioni regionali, locali o indipendenti, ovvero nelle società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, o per svolgere attività lavorativa nel settore privato». PART TIME E PENSIONE Nei 5 anni antecedenti al collocamento in riposo è possibile fare domanda di part time al 50% per il personale della Pa non dirigente. La pensione viene calcolata come se il rapporto fosse proseguito full time. MINORI SPESE Riduzione delle spese complessive di ciascuna amministrazione, per i cinque anni, non inferiore all'uno per cento della spesa sostenuta nell'anno Il governo è delegato ad emanare entro sei mesi uno o più dlgs per il riordino degli uffici, centrali e periferici, dei ministeri. Tra i criteri individuati, la riduzione di uffici e personale dedicati ad attività strumentali, rafforzando gli uffici che erogano servizi ai cittadini. Al riordino si accompagnano novità come telelavoro e voucher per baby-sitter, badanti e nido, orari più flessibili, per conciliare meglio i tempi di vita e di lavoro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.