Beppe Grillo festeggia ma i nuovi sindaci del MoVimento 5 Stelle ce l’hanno fatta senza di lui (sarà contento?). Dopo la delusione per il risultato alle Europee, buono ma sotto le aspettative, il comico si è tenuto a distanza da Livorno, Civitavecchia e Bagheria, dove i candidati sindaci pentastellati hanno vinto al ballottaggio. Ovviamente si fa sentire Beppe: «Auguro buon lavoro ai nuovi sindaci M5S, vi aspetta una bella avventura, difficile ed impegnativa, ma so che la affronterete con la massima serietà ed il massimo impegno» scrive su Facebook. La festa esplode a Livorno per Filippo Nogarin, ingegnere aerospaziale di 44 anni. «Grillo mi ha scritto stamattina, si è congratulato e mi ha detto che siamo stati bravi» ha raccontato prima di annunciare le sue priorità. «Mi ridurrò lo stipendio da sindaco, perché serve un atto simbolico, anche se ancora non so dire di quanto». Il primo cittadino di Livorno (dove è nato il Pci nel 1921 e dove per 70 anni ha governato) ha annunciato anche una spending review per gli ammministratori delle aziende partecipate. «La principale urgenza di Livorno è il lavoro: nella nostra città c’è un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media della Toscana. Ecco perché bisogna far sì che il lavoro riparta al più presto e in tal senso abbiamo strategie chiare compreso il ricorso ai fondi europei». Risultato importante anche a Civitavecchia, dove è stato battuto Pietro Tidei, già sindaco per tre volte (la prima nel 1994) e deputato (ora alla Camera siede la figlia). Il candidato del M5S, Antonio Cozzolino, ingegnere elettronico di 38 anni, l’ha lasciato indietro di 30 punti. «Me l’aspettavo, ma non in questo modo. Il lavoro sul territorio ha pagato» ha rivendicato Cozzolino. C’è stato anche voto di protesta? «Sarei ipocrita a negarlo, c’è stato un voto di protesta contro quel modo di fare politica che l’ex sindaco rappresenta: comunque parliamo di una persona che sta in politica da 43 anni». Ecco le prime cose su cui si concentrerà Cozzolino: «La raccolta differenziata porta a porta, che è stata fatta in tre quartieri ma deve partire in maniera organica, sistemare il problema dell’acqua che da noi è annoso soprattutto per la parte alta della città e poi sistemare le municipalizzate che creano problemi al bilancio». Contenti anche i pentastellati siciliani. «Stiamo festeggiando una grande vittoria. È la vittoria dei bagheresi sulla mala-politica e la mala-amministrazione degli ultimi 15 anni» dice il nuovo sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque. «Più che un’elezione comunale sembra la rivincita del popolo bagherese. C’è un corteo, sfilano verso qualcosa che è un futuro migliore per questa città. Noi siamo felicissimi». Grazie «alla spinta propulsiva del Movimento 5 stelle», che nasce «dal basso, abbiamo conquistato questa città. Avrò una grande reponsabilità. I bagheresi in questo momento hanno più incubi che sogni», visto come è stata ridotta la città, e «ci sarà da lavorare». Ma non è tutto rose e fiore tra gli attivisti del «non partito». A Parma le tensioni crescono. Tanto che il M5S della città fa quadrato attorno al sindaco Pizzarotti e critica l’idea di alcuni attivisti locali di creare il gruppo «Amici di Beppe Grillo Parma e Provincia», in dissenso con le politiche del primo cittadino. «Come in ogni gruppo, talvolta, le proprie idee non sono quelle della maggioranza - scrive il M5S di Parma in una nota - a quel punto sta a noi decidere se riconoscere che la nostra idea, seppur legittima, non è condivisa ed accettare quella del gruppo, oppure fare come i partiti tradizionali e staccarsi per cercare di creare una propria corrente al fine di trarre un vantaggio personale da questa situazione».
Trionfo dei grillini senza Beppe. E a Parma fronda anti-Pizzarotti
Il comico festeggia ma i nuovi sindaci del MoVimento 5 Stelle ce l’hanno fatta senza di lui (sarà contento?)
