Politica

Grillo festeggia la vittoria. Il Pd anche

Il comico su Facebook celebra i successi di Livorno, Civitavecchia e Bagheria: "Virus inarrestabile". Guerini (Pd): "Abbiamo vinto, il resto sono chiacchiere". E Renzi commenta: "Non si vive di rendita"

In Italia è una scena tipica. Che si ripete puntuale ad ogni elezione quando, il giorno dopo lo scrutinio, i partiti rivendicano orgogliosi la propria vittoria. Nessuno perde mai, anche chi ha perso. In fondo la politica, si sa, è questione di punti di vista. Così anche stavolta ecco il MoVimento 5 Stelle e il Pd lanciarsi nella battaglia a colpi di dichiarazioni. Apre le danze Beppe Grillo che, su Facebook, posta la lista dei sindaci grillini cui, ieri e oggi, si sono aggiunti quelli di Livorno, Civitavecchia e Bagheria (nell'elenco c'è anche il "figliol prodigo" Federico Pizzarotti ndr).     Pubblicazione di Beppe Grillo.     "Virus inarrestabile" scrive il comico genovese (con tanto di errore di battitura). Il tutto mentre sul blog il consigliere regionale siciliano Giancarlo Cancelleri commenta: "Sarà vero che vinceremo poi? Non so, ma io sono contento adesso". Passa poco ed ecco la risposta del Pd affidata al vicesegretario Lorenzo Guerini: "La netta vittoria alle amministrative è merito di tutto il Partito Democratico. Così come tutto il Pd rifletterà e si confronterà sui pochi casi in cui il risultato non è stato soddisfacente. Ringrazio, a nome mio e di tutto il Pd, i candidati sindaco, sia coloro che hanno vinto, sia chi pur conducendo una grande battaglia, non ce l'ha fatta. I numeri non mentono: abbiamo conquistato 160 comuni sopra i 15mila abitanti, 32 in più rispetto a prima e siamo passati da 15 a 19 capoluogo di provincia. In particolare abbiamo preso tutto il Nord. Ad esempio ricordo ancora quando da sindaco di Lodi ero l'unico amministratore del centrosinistra di una città capoluogo in tutta la regione. Oggi in Lombardia governiamo in tutti i capoluogo, eccetto Varese. Se non è vittoria questa…! Il resto sono chiacchiere". Sarà, ma dopo un po' arrivano le parole ufficiose del premier Matteo Renzi che si trova ad Hanoi e, in una serie di telefonate fatte per analizzare i risultati dei ballottaggi, avrebbe invitato i suoi a non abbassare la guardia: "La tornata elettorale segna la fine delle posizioni di rendita elettorale. È finito il tempo in cui qualcuno sa che in quel posto lì vince di sicuro". Insomma, le sconfitte saranno anche poche e rare, ma l'impressione è che il leader non le derubricherà a episodi anzi, è altamente probabile che le utilizzi per proseguire la rottamazione all'interno del Pd.

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