Ha vinto l’antipolitica a Civitavecchia e Tivoli. Il grillino ingegnere Antonio Cozzolino ha conquistato al ballottaggio per le comunali 16.357 voti, il 66,57%, staccando il big del Pd Pietro Tidei, già tre volte sindaco e due deputato, che ha raccolto il 33,43% dei consensi e 8.215 schede. «È stato un voto di protesta, inutile negarlo, ma un voto volto a dare un segnale: la cosa pubblica può essere amministrata da persone normali», ha affermato Cozzolino, che ha puntato la campagna elettorale sulla trasparenza. A Tivoli l’outsider ex direttore del Ministero dei Beni culturali Giuseppe Proietti ha raggiunto il 51,96% contro il 48,04% della candidata del Pd, la ristoratrice Manuela Chioccia. Più di mille voti di differenza. Al grido di «Pino, Pino» il comitato di via Parmeggiani ha salutato la vittoria che ha visto «l'uomo della cultura» con le sue otto liste civiche. «Siete commoventi, oggi si ricostruisce, oggi è un punto di partenza per tutti, nessuno escluso. Andate a casa con una certezza: i sogni si avverano», afferma il nuovo primo cittadino. «In attesa di analizzare il voto di questo ballottaggio posso dire che faremo opposizione in maniera costruttiva forte e determinata. Il bene di Tivoli e è resterà la nostra priorità», commenta Chioccia. I duelli che hanno visto dividersi, battagliare e litigare sette Comuni della provincia di Roma non sembra abbiano contribuito comunque a far correre gli elettori alle urne. Se al primo turno nelle città-satellite dell’Urbe aveva votato il 70,44% degli aventi diritto, ieri si è espresso soltanto il 44,70%. A Guidonia Forza Italia con il sindaco uscente Eligio Rubeis ha stracciato il presidente del Cotral Domenico De Vincenzi. Il berlusconiano è stato riconfermato con 15.682 voti, il 56,19%. Il candidato del centrosinistra si è fermato a 12.229 schede, il 43,81%. «È una vittoria storica storica - sorride e brinda Rubeis - La Città ha dato fiducia al sindaco. Guidonia ha scelto la continuità. È la prima volta a Guidonia dall'introduzione dell'elezione diretta, che viene rieletto un sindaco». Il primo cittadino ha anche ricevuto gli auguri dell’avversario,che ha ottenuto un risultato inferiore alle aspettative e all'andamento del Pd a livello regionale e nazionale. «È stata una competizione non facile - ha detto De Vincenzi - in cui il Pd ha lavorato solo, senza alleanze. Faccio i miei auguri al sindaco Rubeis». Oltre alla vittoria da considerare anche l'affluenza che ha visto un’astensione al voto alta. Nella Città dell'Aria sono andati alle urne 28.524 elettori sui 66.093 aventi diritto, il 43,16% di cui 44.08% uomini e 42.27% donne. A Ciampino plebiscito per il piddino Giovanni Terzulli, nuovo sindaco di Ciampino eletto con il 64, 68 per cento pari a 7.364 voti contro il 35,32 per cento del socialista Mauro di Testa sostenuto da Forza Italia, che ha incassato 4.021 schede. Giovanni Terzulli fa strike di voti grazie al sostegno del Pd, Idv, Sel e due liste civiche: «Mando un ringraziamento di cuore a chi mi ha dato fiducia: sarò il sindaco di tutti». Del resto, il delfino del consigliere regionale Pd Simone Lupi è uscito già in vantaggio al primo turno quando ha registrato il 43,83 per cento mentre Testa ha incassato il 22,07 per cento, un risultato, quest'ultimo, più basso ma che è poi cresciuto in questa seconda tornata, complice l’astensione. Sempre ai Castelli Romani il «rosso» Alessandro Spalletta è il nuovo sindaco di Frascati. Il candidato del Partito democratico ha battuto nel ballottaggio Roberto Mastrosanti e succede dunque a Stefano Di Tommaso, oggi solo consigliere di opposizione. A fronte di un’affluenza decisamente bassa col 48,52% degli aventi diritto (ma a Grottaferrata e Ciampino si è votato ancora di meno), Spalletta ottiene il 50,97% grazie ai 4239 voti. «Sapevamo che ce la potevamo fare - ha commentato a caldo - ma è stata durissima». «Il lavoro - aggiunge Spalletta - viene sempre premiato e noi abbiamo lavorato moltissimo». Delusione per Mastrosanti e l’intera classe dirigente uscente: Frascati, in qualche modo, ha scelto di voltare pagina. A Grottaferrata invece Giampiero Fontana si conferma il favorito dopo un primo turno dal grande risultato e diventa il nuovo sindaco della città dell’Abbazia. Ha vinto distaccando di quasi 1.200 voti Alessandro Broccatelli (Pd), col 58,11% delle preferenze (4.136 voti). «Mi aspettavo la vittoria - sottolinea - ma sinceramente non credevo in questa misura». A Fonte nuova schiacciante vittoria con il 61,23% dei consensi per Fabio Cannella che riporta il comune eretino nelle mani del Partito democratico dopo cinque anni di governo di centrodestra. Al rivale Claudio Floridi e il 38,77% delle preferenze.
Civitavecchia travolta dalla valanga 5 Stelle
Il grillino Cozzolino stravince su Tidei. Ribaltone a sorpresa a Tivoli e Fonte Nuova E Grillo straccia il Pd anche nella rossa Livorno
