«Vorrei riprendere un appello che facemmo tre mesi fa: la vicenda dei nostri due ragazzi è uno scandalo enorme della nostra Nazione e loro stanno combattendo con dignità, dimostrando che essere italiani vuol dire avere la schiena dritta». Onestà, trasparenza, orgoglio nazionale, lotta all’illegalità, battaglia sulla droga, centralità della famiglia, rilancio del ruolo del lavoro e della cultura, formazione rivolta alle aziende. «Ricominciare da zero». Anzi, da «Insieme per l’Italia». Ieri al Tempio di Adriano il battesimo ufficiale dell’associazione di centrodestra capeggiata da Andrea Ronchi, che ha aperto l’incontro ricordando il caso dei due fucilieri di Marina. «Non è un partito (ne ho già fondato uno insieme a tanti altri, An, ma poi qualcuno ha pensato di smetterla), ma un movimento di associazioni, di persone, che condivide alcuni punti, mantenendo come riferimento Berlusconi. Aperto a tutti, tranne a chi è col governo Renzi. Non ci interessano congressi e primarie. Solo le primarie delle idee. Riprendiamo la bandiera del ’94, quando si promise una rivoluzione liberale», ci tiene a precisare a Il Tempo. «Dopo aver parlato tra noi e consultato la rete abbiamo capito che dopo la sconfitta alle scorse Europee non si può far finta di niente: la colpa è del centrodestra che ha disperso un patrimonio. Nel 2008 ha preso 18 milioni di voti, oggi 7 milioni di elettori sono rimasti a casa. Dobbiamo interrogarci sul perché, non discutere se ha ragione Berlusconi o Fitto o Salvini o la Meloni. Va riempito il vuoto delle troppe promesse mancate», spiega nel suo intervento. Poi l’affondo: «Il nostro popolo non ha bisogno di una proposta politica fatta di facce, scouting per cercare belle ragazze. Me ne fotto dei belli, voglio un popolo competente con le mani pulite. Tiriamoci su le maniche. La scommessa è la politica non per affari, ma per idee e capacità. Scelsi di dimettermi da ministro perché la coerenza fa la serietà di una persona». E l’annuncio dell’«impegno di denuncia» per la Capitale: «Marino sta facendo peggio di Alemanno. E ce ne vuole. Liberiamo Roma, perché il centrodestra a Roma non c’è e il Pd è maggioranza e opposizione insieme». Oltre all’obiettivo delle regionali 2015: «Organizziamoci per far vedere come si amministra servendo non il Paese, ma la Nazione». Concludendo con l’appello a firmare il referendum della Lega per la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina: «Prima gli italiani. No alla cultura cara alla sinistra dell’accoglienza sempre e comunque».
Ronchi lancia il suo Movimento «Facciamo le primarie delle idee»
Valentina Conti «Vorrei riprendere un appello che facemmo tre mesi fa: la vicenda dei nostri due ragazzi è uno scandalo enorme della nostra Nazione e loro stanno combattendo con dignità,...
